![]()
GRADINATA NORD "Valtellina boyz (2025 remastered version)"
(2026 )
Qualcuno potrebbe dire che sono la persona meno indicata ad analizzare questo disco, avendo l'indole di uno “sporco moderato”... Non capisco la necessità della violenza negli stadi, e potete farmi riascoltare il monologo del film “Hooligans” finché volete, ma continuo a non capire.
Fatta questa premessa, ho scoperto che la Valtellina, oltre al delizioso prosciutto crudo Fiocco, offre un altro prodotto locale imprescindibile: i Gradinata Nord! Band nata nel 2000 che ha la capacità di creare inni a presa rapida, trainati dal sound veloce e pesante del punk oi! e da una certa influenza dei Motörhead.
Leggendo il comunicato stampa da solo, si capisce ben poco della proposta: per scoprirlo meglio, bisogna entrare nel sito ufficiale della band, ed è lì che mi scatta l'emozione. La biografia lunga e dettagliata, raccontata in maniera del tutto informale... e quelle interviste dell'epoca che parlavano di questa novità di Internet, in cui già i Gradinata Nord si mostravano consapevoli dell'incombente ipertrofia musicale e del fatto che tanti suonassero e pubblicassero musica, ma quasi nessuno ascoltasse più.
Sulla scorta di questa abbuffata del vecchio Web, mi riscalda il cuore ascoltare questa ristampa in vinile dell'album “Valtellina Boyz”, che era uscito in cd nel 2010. Inizia con la titletrack che mostra subito l'indole minacciosa della band: “L'incubo più grande di artisti e fricchettoni, sì siamo qui per starci, non romperci i coglioni! Valtellina Boyz, in risposta alla chiamata, Valtellina Boyz, nessuna ritirata, Valtellina Boyz per la nostra gente, Valtellina Boyz, non hai ancora visto niente!”.
Poi si passa allo stadio, con “La frangia dei cattivi”, ed ecco un altro ritornello-inno: “Grida insieme a noi, insulta il tuo nemico, e dà libero sfogo a quel tuo odio antico, la gradinata trema sotto i colpi degli anfibi, saltiamo tutti insieme nella frangia dei cattivi!”.
Con “Una birra al Nait”, gli argomenti centrali sono l'alcool e la passione per la moto, e si designa con precisione un certo stile di vita: “Prendi il fucile e ricorda che la strada è un porcile, fa soffrire le pene, fermati al Nait e prendi da bere, ecco la bottiglia, lascia stare il bicchiere! Guarda la bionda guarda le zinne, (...) stanotte son scintille!”.
“Ancora al braccio” è la più cartoonesca, dedicata a Braccio Di Ferro; tramite il personaggio emerge l'indole attaccabrighe: “Occhio alla rissa, che volan le sedie. C'è sempre un Popeye, c'è sempre un Popeye in tutti noi! (…) You know what is good but I want something more!”.
Tutto il disco è un manifesto, ogni canzone celebra un aspetto delle passioni dei componenti. “Gradinata Nord”, nonostante la potenza sonora, ospita parole quasi nostalgiche: “Una dopo l'altra se ne vanno le stagioni, poche son le gioie e troppe son le delusioni, ma noi non molliamo, è scritto nella nostra storia e nel passato, è viva in noi la memoria. WOOO GRADINATA!”.
“Valley Sleazy Girls” celebra le ragazze alternative “trasandate” della zona: “Le ragazze valtellinesi sono le migliori”. “Palla al centro” riporta l'attenzione sul calcio e sull'amore per la propria squadra: “Vivo di gioia (…) facendo fuori i più sleali (…) sarà la fede cieca che mai mi deluderà (…) di squadre ne ho incontrate, ma per voi undici nessun freno”.
Spulciando il sito, è bene specificare che il nome Gradinata Nord è stato dato dal primo cantante della band, tifoso del Lecco, mentre gli attuali musicisti sono quasi tutti interisti. Perciò, non solo i tifosi del Lecco sono “autorizzati” ad ascoltarli e apprezzarli: chiunque abbia una fede calcistica così forte e frequenti gli ambienti ultrà, si può ritrovare nella forza sprigionata dalla band e nella capacità di scrivere inni. Giustamente definiscono il loro genere “rock da stadio”.
“Sciatera Beach Nightmare” a sorpresa celebra il Lago di Como: “E quando smonto dal lavoro / per lavare via il sudore / prima della sera / fra le onde di Sciatera”. Per l'occasione, nella canzone compare anche un pianoforte che addolcisce l'arrangiamento hard rock and roll.
Ma attenzione, ora arriva una traccia di 9 minuti, “R.S. Army”, con un pianoforte meditativo all'inizio e una voce narrante che racconta le gesta del Dio del Rock ai tempi di X-Factor, che si mosse dopo una telefonata di Keith Richards, dopo “un rutto tagliente al malto” fece materializzare al tavolo da biliardo i Marinai dell'Army. Dopodiché riecco la band a celebrarsi come “Rocking Sailor Men”, scherzando sulle “Maglie a righe orizzontali, per solcare i sette mari”. L'ironia è sempre presente, a smussare la presunta pericolosità della band.
L'album si conclude con l'ultima sorpresa: “Ora e sempre teppista”, di cui il testo è stato scritto da... Davide Van De Sfroos, quando era nei Potage! E qui si spiega il corretto utilizzo delle bottiglie: “Sbattile, lascia i vetri e scappa via ma non farti vedere!”.
Beh, che dire, la band è indubbiamente divertente da ascoltare col volume a palla, e leggendo gli aneddoti sul loro sito mi è salita la nostalgia per quel mondo di autoproduzione e indipendenza, dove lo spirito anarchico dava la voglia ai musicisti alternativi di creare le proprie regole e i propri rituali per il pubblico, contrapposti al conformismo degli “uniformati ai dettami dei mass media”.
Tutto questo manca dolorosamente nell'attuale scena, dove anche gli “indie” altro non sono che un diverso mercato con le proprie falsità (non a caso, il successivo disco dei Gradinata Nord, raccolta delle loro prime cose, si chiamava “Never Trust A Indie”). E la trap? Che valori alternativi propone? Ripete solo in maniera più volgare le stesse aspirazioni del capitalismo, spacciando la volgarità per sincerità.
Per questi e tanti altri motivi, saluto con affetto questa ristampa, pur non capendo nulla del mondo degli ultrà. In fondo, la risposta alle mie perplessità mi arriva da una loro canzone: “Amo la Gradinata perché so che in fondo è un gioco: il tempo e l'ignoranza comunque avranno luogo”. Questo è lo spirito goliardico con cui affrontare la loro musica. Forse devo rilassarmi e non ragionare sempre da sporco moderato! (Gilberto Ongaro)
info@gradinatanord.eu