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EMANUELE PELLEGRINI "Stories of lights and dark"
(2026 )
Questo "Stories of Lights and Dark" ha una genesi, per certi versi, esemplare in senso artistico.
Emanuele Pellegrini, umbro di nascita, è un talento precoce, compie studi musicali in Italia per poi trasferirsi in Olanda dove li termina indirizzandosi verso il piano jazz e la composizione per musica da film.
Percepisce come l'espressione musicale possa ampliare la sua valenza interpretando come una storia ogni brano composto; e durante il lockdown, in una serata informale fra amici musicisti, avviene la magica alchimia che trova sulla stessa lunghezza d'onda Alessandro Fongaro al basso e Nick Thessalonikefs alla batteria.
Nelle dieci tracce proposte emerge un linguaggio musicale prettamente jazzistico, ma con marcati elementi espressivi e di contrasto fra luci ed ombre (come il titolo evidenzia), ciò che si può ritrovare nelle fotografie in bianco e nero di cui la copertina del disco è un esempio, mostrando una immagine di quel mondo rurale semplice e denso di valori di cui il nostro musicista è originario e da cui trae ispirazione.
Il trio esprime un suono garbato e coerente, con il piano in evidenza come voce narrante, la produzione analogica contribuisce al suono evocativo che ne risulta.
Tutti i brani sono interessanti: cito in particolare il quarto, "A Simple Way", che racchiude al meglio tutte le caratteristiche sopra descritte.
Voto 7 e 1/2. (Roberto Celi)