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YÜ "The calling"
(2026 )
Gli YÜ sono un duo francese formato da Noémie Alazard (voce e batteria) e Yoann Laven (chitarra e cori), entrambi con diversi anni di esperienza musicale sui palchi e con altri progetti piuttosto diversificati in termini di genere.
La band ha debuttato quest’anno con “The Calling”, un album che attinge dall’arte, dal cinema e dalla letteratura per plasmare una visione e un sound già piuttosto marcati.
A livello ritmico gli YÜ guardano al punk, mentre a livello armonico l’influenza principale è il grunge, costruendo una proposta in perenne tensione anche alla luce della scelta di una produzione volutamente sporca, in grado di restituire le sensazioni di un live e di un concerto vissuto in un locale, possibilmente tra pogo, sudore e forti vibrazioni elettriche.
Coerentemente con questo approccio e un’estetica diretta e DIY, “The Calling” si schiude con una “Kiss the Dog” che sembra arrivare come un treno in corsa, senza alcuna introduzione ad attenuare l’impatto, ma il viaggio non conosce soste e si snoda anche intorno alla bella interpretazione di Noémie Alazard, a suo agio nei passaggi più dolci tanto in quelli più aggressivi.
Gli acuti del disco coincidono con “Is It the World or Is It Me?”, il brano più lungo e più strutturalmente complesso del lotto, e la conclusiva “Kings”, altrettanto dritta e incendiaria.
Gli YÜ si presentano sulla scena rock francese con un disco convinto nelle idee e convincente nel risultato: in attesa di conferme future, possiamo molto volentieri alzare il volume su “The Calling”. (Piergiuseppe Lippolis)