WISHING WELL  "Playing with fire"
   (2026 )

I Wishing Well sono un quintetto hard rock originario di Helsinki attivo dal 2016 e da poco tornato con “Playing with Fire”.

Arrivato a tre anni di distanza dal precedente “Sin and Shame”, per i finlandesi si tratta del quinto album in studio e di un nuovo capitolo di quel viaggio all’interno di un universo sonoro hard rock di stampo old school e vicino alla migliore tradizione del genere, ma ancora una volta impreziosito dalla centralità dell’organo Hammond.

Tra i punti di forza del disco, infatti, c’è proprio il dialogo serrato ed efficace tra lo strumento di Arto Teppo e le chitarre, ma gli inserti di pianoforte e sintetizzatori contribuiscono a nuovi e interessanti approdi, aggiungendo ulteriore colore a uno spettro sonoro che oscilla dal power metal al classic rock.

“Playing with Fire”, infatti, si muove agilmente tra momenti più robusti e metallici come “Valley of Darkness” e “Train of Thoughts”, caratterizzati da assoli e virtuosismi mai eccessivi, e “Let Me See the Light” e “Rise and Shine”, che rappresentano l’anima più soft, con ritornelli a presa rapidissima.

Tra i migliori episodi, però, ci sono “March in the Dark”, in cui synth e piano emergono dallo sfondo, e “War Cry”, in cui la potenza espressiva dell’organo raggiunge il suo apice.

Con “Playing with Fire”, i Wishing Well perseguono ancora la propria visione: un hard rock non troppo modernizzato ma ben eseguito, e soprattutto arricchito da un tocco personale e qualche scelta particolarmente indovinata. (Piergiuseppe Lippolis)