KINT  "Losses"
   (2026 )

“Losses” è il nuovo e ultimo album dei Kint, band fondata nel 2017 dalle ceneri dei Death of Anna Karina, formazione che ha scritto belle pagine della scena noise punk italiana.

Raffaele Marchetti (chitarra e voce), Adriano Pratissoli (batteria) e Andrea Ghiacci (basso) hanno provato a trasformare quell’eredità, per certi versi anche pesante, in un sound apparentemente più controllato, ma spesso più stratificato e cupo, seppellendo tracce di melodia sotto una coltre di rumore.

Nel suo certificare la fine di questo percorso, “Losses” incarna perfettamente il nuovo spirito, con una proposta che attinge ancora dal noise e dallo shoegaze, ma che lambisce anche i confini di forme scurissime di blues e che, alla fine, diventa difficile da etichettare, proprio come negli intenti del trio.

“Losses”, sospeso tra muri di suono e riverberi profondissimi, comunica l’idea della perdita già a partire dal titolo ed è un lavoro denso di significato, legato strettamente al tema della frattura e attraversato da riflessioni personali: se da un lato c’è la malinconia, dall’altro anche la fiera accettazione di qualcosa che si chiude.

I Kint si congedano con sette brani stipati in mezz’ora di musica, tra la materia abrasiva di “Clean” e lo scioglimento rarefatto di “A Ghost Story”, passando per gli acuti centrali, “K” e una breve e allucinata “Lone Wolves”.

All’ultimo atto della loro parabola discografica, i Kint ci regalano un album robustissimo: per appassionati di noise e shoegaze è materiale prezioso, da custodire e riascoltare anche fra qualche anno. (Piergiuseppe Lippolis)