WOLFGANG FLUR  "Eloquence"
   (2015 )

Strana, la vita di chi Ŕ stato un robot. Quando a fine anni '80 i fondatori dei Kraftwerk congelarono la sigla per darsi al ciclismo (!), i due gregari Karl Bartos e Wolfgang Flur alzarono bandiera bianca preferendo restare attivi piuttosto che darsi, anch'essi, a ruote lenticolari e rapporti in salita. Eppure, la loro discografia non Ŕ che sia poi particolarmente copiosa, se Ŕ vero che in entrambi i casi le uscite non arrivano a riempire le dita di una mano. Flur torna con questo album a produrre qualcosa dopo l'ormai antico progetto sotto il nome di Yamo, e cosý come in quel caso Ŕ difficile trovare tra le sue attuali produzioni una parentela con i Kraftwerk che furono. Mentre Bartos nei suoi lavori solisti Ŕ rimasto, diciamo, fedele alla linea - vocoder, umanitÓ non sempre esplicita, eccetera - Flur si Ŕ dato ad una elettronica quasi sensuale, pi¨ adatta ad ambienti lounge che non alle sperimentazioni, come se si trattasse di sintetizzatori innamorati e, per questo, pi¨ dolci. "Eloquence" ha pochi momenti in cui la ritmica e la vocalitÓ diventa disumana, e gioca questa partita lasciando un dubbio: se i Kraftwerk - o i reduci, diciamo meglio - fossero ancora produttivi, avrebbero virato in questa direzione? ChissÓ, perchŔ una risposta non la avremo mai, probabilmente. Il problema Ŕ andare a capire chi potrebbe essere interessato a questo strano prodotto, che non Ŕ vintage come, ad esempio, "Off the record" di Karl Bartos del 2013, ma che faticherÓ ad entrare nelle simpatie degli amanti di quella ''Manmachine'' che furono, appunto, i Kraftwerk dei tempi d'oro. Soddisfacente, se vogliamo, il tentativo di andare al di lÓ di un sound che oggi forse potrebbe sembrare alquanto antidiluviano, e forse nemmeno tanto monotono e narcolettico come ogni tanto questi lavori rischiano di essere. Va assorbito piano piano, dimenticando che dietro c'Ŕ uno che ha scritto una autobiografia (discutibile, se non altro nello stile) chiamata "I was a robot", e quindi facendo finta di niente. Se ci riuscite, il disco potrebbe anche piacervi. Se non ci riuscite, il derby tra ex dovrÓ per forza di cose riportarvi dall'altro fuoriuscito. (Enrico Faggiano)