DER  "Supersound"
   (2022 )

Red è il moniker di Olivier Lambin, la mente del progetto Der che ha visto la luce nel periodo pandemico e che vede protagonisti anche Cosmic Néman (Zombie Zombie, Herman Dune) come batterista e percussionista, DDDxie (The Shoes, Rocky, Gumm) sempre alla batteria e alle percussioni e Jex, nome d’arte di Jérome Excoffier, alla chitarra.

Con Red al basso, ha visto la luce “Supersound”, disco firmato Der ed uscito per BISOU Records e Beast Records in cui confluiscono pulsioni garage, rock, (post-) punk e qualche sporadico ricamo alternative e che si caratterizza per tracce di chitarra spigolose e ruvide, ritmi e riff possenti, disegnati da un solido basso, e batterie martellanti.

I pezzi sono dodici, con qualche traccia di Iggy Pop qua e là: si apre con “Normal”, un garage post punk tirato, impreziosito da una voce cavernosa e da un testo più declamato che cantato, e si chiude con gli ammiccamenti art di “Carcrash Disasters”. Nel mezzo, “Supersound” regala dieci brani perfettamente a fuoco, sia nei momenti leggermente più melodici, rari per la verità, come accade nella titletrack, sia in quelli più tesi e meno immediati, come nell'ottima fase centrale rappresentata da “Cactus”, “Bollocks Boy” e “Screen Kills”.

“Supersound” si inserisce perfettamente in una fase storica positiva per il genere: pur senza cercare innovazioni di sorta, la fusione di garage e post punk funziona e non somiglia troppo a nulla di già sentito, facendone un prodotto indubbiamente convincente. (Piergiuseppe Lippolis)