recensioni dischi
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FRANK SINUTRE  "Propositi per il nuovo anno galattico"
   (2026 )

Allo scoccare del loro quindicesimo compleanno d’attività, il duo elettronico mantovano dei Frank Sinutre si regala il sesto album “Propositi per il Nuovo Anno Galattico”, che altro non è che la logica chiusura del cerchio di una quadrilogia sugli elementi terrestri.

Questa quadrilogia è cominciata nel 2014 con “Music pour les poissons”, passando poi per gli snodi di “Sunset with Sunrise Remixes (2018) e “200.000.000 Steps” (2020).

I più attenti noteranno, senz’altro, che stavolta è passato un lustro per rilasciare questo nuovo capitolo, ma ci si accorge (sùbito) che la cura del dettaglio è molto ben tarata e, di certo, i ragazzi non potevano scherzare col…”fuoco”, ossia il protagonista centrale dei 10 brani dell’opera.

Protagonista che si estende per ben tre quarti d’ora di musica, per lo più con grandi tratte strumentali, rappresentata (in primis) dal singolo “Brother Fire”, tanto pulsante quanto carico di humus cosmico, mentre la titletrack ingloba uno spoken-word di varia uman(e)tà: dall’adulto al bambino, espresso su tappeto etereo.

Tuttavia, sappiate che è garantita la gran varietà propositiva con “Under this kind of light”, “Galactic Year pt.1 e pt.2” e “The sound of the sun”: ognuna con un’identità personalissima di ritmie e suoni creati, efficacemente, dal duo lombardo con strumenti da loro inventati, che affiancano quelli tradizionali e, propriamente, non mi sembra un dettaglio da poco!

L’anomalo cosmic-rock di “There’s no place like this” scalda emozioni ancestrali tra punteggiature estranianti e voci disperse nello spazio, mentre “Tu peux toucher avec les Yet” sembra scritta da Paul Weller (Style Council), posseduto da uno spirito francese ai tempi di “Cafè Bleu”.

La sintetica e psicotica “Woodstock is over” è un eccellente prologo all’epilogo ipnotic-robotico di “Galactic Year Pt.3” ben strutturato dal combo mantovano, bravo nell’assimilare le influenze formative di Kraftwerk, Units e compagnia bella, ma sempre col fermo proposito di sapersi distaccare con rispetto ed estrosità.

L’uomo cavernicolo, inizialmente, temeva il fuoco ma poi l’ha accolto come un prezioso alleato di vita. E voi? Lo amate solo intorno ad un falò sulla spiaggia e volete saperne di più per catturarne gli aspetti più insoliti? Beh, allora “Propositi per il Nuovo Anno Galattico” fa al caso vostro. Qui ci si scalda bene senza ustionarsi. Accendetelo! (Max Casali)