MICHELE PERRUGGINI  "Stay human"
   (2025 )

“Stay Human” è il nuovo album del batterista e compositore Michele Perruggini.

Pubblicato nella prima metà di dicembre di quest’anno, la quarta raccolta di inediti firmata dall’artista barese viene presentata come un concept album che esplora, in musica e filosofia, la sfida e l’urgenza di restare umani in una fase storica segnata dalla crescente influenza dei social, delle tecnologie digitali e della tecnologia in senso lato, dell’intelligenza artificiale e da nuove tendenze autoritarie.

Oltre a essere molto denso sul piano tematico, “Stay Human” mostra coraggio e ambizione anche in termini di sonorità, con una proposta situata in una zona grigia fra gli sviluppi più contemporanei del jazz, musica cinematografica e minimalismo, in dodici brani impreziositi dalla presenza di ospiti e collaboratori in studio e accomunati da un certo afflato contemplativo.

“Stay Human”, infatti, non rincorre pressoché mai soluzioni virtuosistiche, ponendo l’accento su un lirismo emotivo, sui dialoghi e la spazialità degli strumenti, elementi esaltati anche da un lavoro certosino in fase di produzione.

Aperto dalle sfumature cinematografiche di “Through the Darkest Stars” con lo sguardo volto al firmamento e chiuso dal richiamo al canto come forma espressiva primordiale (“Ancient Song”), l’album conosce alcuni dei suoi momenti migliori durante “Hypnosis” e la sua costruzione circolare, la titletrack e le sue evoluzioni umorali, quindi con le sfumature oniriche di “Dreamland”, in cui compare anche la fisarmonica.

“Stay Human” è un lavoro che stimola riflessioni sulle inquietudini contemporanee, ma che cerca anche di esorcizzarle: ben sviluppato tanto sul piano compositivo quanto su quello tecnico, è materiale prezioso per chiunque ami le forme più meditative ed eleganti del jazz. (Piergiuseppe Lippolis)