IRENE AMATA  "Sembianze"
   (2025 )

A cinque anni dal suo debutto in orbita jazz brasiliano nel duo Sambuca, Irene Amata torna nelle vesti di leader di un quartetto jazz con “Sembianze”, pubblicato alla fine dell’estate di quest’anno.

L’artista italiana residente in Francia propone undici brani originali composti tra il 2017 e il 2024, cantati prevalentemente in italiano, ma anche in inglese.

Accompagnata da Fady Farah al piano, Maurizio Congiu al contrabbasso e JB Perraudin alla batteria, Amata descrive la scelta di cantare in lingua italiana come un fatto molto intimo, esplorando tematiche come identità e relazioni umane.

In termini meramente musicali, “Sembianze” si inserisce nel solco di un jazz acustico in cui la voce è il cardine di tutto il movimento, ma il pianoforte di Fady Farah tende non di rado ad assumere una sorta di ruolo di “seconda voce”, cercando un dialogo serrato e diretto con la protagonista principale attraverso fraseggi e contrappunti, mentre al contrabbasso e alla batteria spetta il compito di sorreggere l’intero impianto, con sporadiche aperture all’improvvisazione.

Le contaminazioni dal jazz brasiliano e dalla world music non mancano e, anche per questo, “Sembianze” riesce a muoversi agilmente fra passaggi più lievi e meditativi a momenti più sostenuti e ritmici, svelando grande sensibilità in “Inizi”, “Solo tu” e “Coloriamo”, ma trovando altri momenti di grande ispirazione in “Parlami di te” e nella titletrack.

“Sembianze” è un lavoro autentico e personale, probabilmente l’alba di una nuova traiettoria artistica per Irene: la sua vocalità al centro convince, così come le scelte musicali in generale.

Attendendo conferme con le prossime prove, Irene Amata si inserisce autorevolmente nella scena jazz vocale italiana ed europea. (Piergiuseppe Lippolis)