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JUAN DAHMEN "Ad astra"
(2026 )
Juan Dahmen è un musicista e compositore spagnolo, da tempo attivo nella scena ambient e sperimentale.
A fine 2025, Dahmen è tornato con “Ad Astra”, un lavoro che lo ha visto protagonista con la touch guitar U10 con pedali e looper.
Registrato in presa diretta in studio, il disco lega elementi di drone music, minimalismo, elettronica e improvvisazione, con nove brani i cui titoli si ispirano a costellazioni e a un’idea di viaggio celeste, già parzialmente evocato dal nome dell’album.
La touch guitar di Dahmen è frequentemente manipolata con l’obiettivo di definire sonorità e atmosfere sospese, ostinatamente lente e astratte, contrassegnate da un forte potere evocativo, in un caldo invito a fluttuare in una dimensione interstellare.
Il risultato deriva dalla ricerca di onde sonore lunghe e riverberi densi, loop dilatati e soluzioni che attingono anche dal post rock nelle sue declinazioni più essenziali. I paesaggi evolvono in maniera progressiva e “Ad Astra” trova nel suo incedere ragionato molta della sua forza.
Tra i brani migliori, i riferimenti orientaleggianti di “Hé Gǔ èr” e la necessità di dare un orientamento (“Vegvísir”, ovvero “bussola” in islandese) si incasellano fra le tensioni di “Solis” e la suite “Vega”, in un equilibrio delicato fra movimenti leggeri e urgenza di esplorazione.
Impreziosito dalla produzione di Erik Emil Eskildsen, l’ultima creazione di Juan Dahmen è un gioiello di ambient e space music: non per tutti, sicuramente, ma estremamente affascinante per visione, concetto e coerenza. (Piergiuseppe Lippolis)