MARK KNOPFLER  "People..."
   (2026 )

Mark Knopfler non avrebbe certo bisogno di presentazioni: è una delle figure più autorevoli della storia del rock, voce e chitarra (principali) dei Dire Straits, nonché protagonista di una lunga e coerente parabola solista in cui ha saputo conservare un’identità artistica forte, coerente, personale e, anche per questo, estremamente riconoscibile.

Una delle ultime pubblicazioni dell’artista originario di Glasgow è “People…”, una compilation di alcuni episodi scelti dallo stesso Knopfler ed estratti esclusivamente dalla sua produzione solista.

Gli otto brani, per una durata complessiva di quasi quaranta minuti, non sono tra i più noti, ma sono considerati particolarmente significativi dallo stesso Knopfler.

Come suggerito dal titolo, “People…” raccoglie brani che parlano di persone, o anche semplicemente personaggi: vite, esperienze, mestieri, sogni ed emozioni, elucubrazioni e introspezione, temi diffusamente trattati in tutta la sua discografia.

In termini meramente musicali, si assiste a una sorta di sintesi del rock “narrativo” dell’ex Dire Straits attraverso brani estratti originariamente da “Shangri-La” (2004), “Get Lucky” (2009) e “Tracker” (2015), con l’unica eccezione rappresentata da “The Boy”, tratta dall’omonimo EP del 2023.

Dagli arrangiamenti morbidi, pensati per un rock puro e narrativo con sfumature folk di “Janine” e “The Trawlerman’s Song”, alle blueseggianti “Song for Sonny Liston” e “Boom, Like That”, passando per lo storytelling in salsa country di “Beryl”, “People…” è una compilation pensata con cura e la solita infinita sensibilità artistica.

Senza dubbio è un bel modo per approcciarsi alla produzione solista di Mark Knopfler, per scoprire perle nascoste o, semplicemente, per addentrarsi in un mondo dal fascino irresistibile. (Piergiuseppe Lippolis)