TANTRIC LOVE CHARMERS  "Tantric Love Charmers"
   (2026 )

Progetto digitale? No, grazie.

Ebbene sì, cari lettori, quanto è bello constatare che ci sono ancora artisti che scelgono di realizzare la loro musica solo con strumenti veri, con l’aggiunta che le tematiche in essere non sono cosi scontate e prevedibili.

Ci sono una marea di elementi interessanti nell’album omonimo dei Tantric Love Charmers, duo formato dagli esperti e navigati musicisti Moreno Viglione e Stefano Diamanti, i quali impastano con mestiere 8 brani dagli echi suggestivi e qualitativi di rock, blues e scampoli di flamenco e country, già riscontrati nel singolo alt-blues di “Thru the cracks of time”.

La farfalla inaugurale dell’album, “Butterfly bolero”, batte ali per condurre in un viaggio verso lande west-coast, mentre la suggestiva voce di Stefano Diamanti ci regala belle narrazioni (Neil) Young-iane nel trittico: “Lady of the rainbows”,“A simple song” e “Palabra majica”, che contribuisce, non poco, a dar voce ad un personaggio immaginario non più vivente che si danna per rinascere a nuova vita, nella speranza di re-incontrare la donna della quale si è invaghito ma impossibilitato ad amarla proprio per la condizione non terrena nella quale si trova.

Atmosfere tipiche di notti blues le troviamo in “Just a gamble” e “In the next life”, abbellita con una delicata female-voice. Di certo, gli umori sono passionali, nostalgici, ma pur sempre contenuti in àmbiti di classe, e quando “la musica è finita”, ci pensa, appunto, “The music is over” ad accarezzarci con un afflato semi-acustico che irrora passione verace, struggente, folkissima!

Insomma, un disco da vivere come un’esperienza mistica, esoterica, immaginifica, un rito uditivo da gustare senza remore e preconcetti. Lasciate fluire… il bello è a portata d’orecchio. (Max Casali)