EVOCATUS  "Inevitable death"
   (2026 )

“Inevitable Death” è il nuovo album degli Evocatus, quintetto australiano di stampo melodic death metal attivo da quasi un decennio.

Il disco arriva a cinque anni da “Path to Tartarus”, lavoro rispetto al quale le scelte di oggi sembrano più nette e coraggiose: oltre a una ferocia tipicamente death e a riff di chitarra più vicini a traiettorie thrash, gli Evocatus di “Inevitable Death” sviluppano brani complessi e articolati sul piano strutturale, abbandonando gli schemi tradizionali del passato, e insistono maggiormente su un immaginario mitologico-bellico già accennato con i lavori precedenti.

I pattern ritmici sono incalzanti, a tratti persino asfissianti, ma le chitarre flirtano con soluzioni epiche, in linea con alcune soluzioni già apprezzate, con la produzione di Ryan Huthnance che gioca un ruolo prezioso: il suono è sempre ben definito e gli strumenti restano perfettamente riconoscibili anche nei passaggi più concitati, ma non c’è un eccesso neanche nell’altra direzione, in modo da preservare un’attitudine anche “da palco”.

“Inevitable Death” comprende dieci brani e si esaurisce in poco meno di un’ora, trovando in “The River Styx” e “Devoted to the Inevitable Death” due dei passaggi più ispirati, ma rivelandosi indubbiamente molto coraggioso nel suo complesso.

Il livello di stratificazione del suono potrebbe apparire persino sovrabbondante per qualcuno, ma si tratta di un’evoluzione coerente con il percorso e che conquisterà i cuori di chi ama le declinazioni più melodiche del (death) metal. (Piergiuseppe Lippolis)