COLLETTIVO S.B.A.M.  "Il segreto di Penelope"
   (2026 )

Il Collettivo S.B.A.M. è un "gruppo di aiuto" di musicisti, animati dalla ferma intenzione di "resistere alla corrente degli avvenimenti che ci travolgono". Un manifesto programmatico, insomma, che coinvolge vari artisti, tra i quali diversi già noti come i PopForZombie, l'ottimo cantautore Tosello, e poi ancora Brat, Gaetano Nicosia e tanti altri.

Il Segreto di Penelope è invece un'associazione che, attraverso un laboratorio di artigianato, offre un luogo di incontro e crescita alle donne migranti. Questo disco, attraverso il contributo degli artisti coinvolti, si propone di aiutare fattivamente l'associazione, soprattutto rendendola nota presso il vasto pubblico musicale che seguirà il progetto dell'album.

Con ''Il segreto di Penelope'', il Collettivo S.B.A.M. firma così un lavoro compatto e suggestivo, che si muove con naturalezza tra narrazione, sperimentazione sonora e urgenza espressiva. È un disco che chiede ascolto attento, perché più che colpire nell’immediato costruisce un mondo, lo abita e lo svela poco alla volta.

Il riferimento mitologico evocato dal titolo non è mai didascalico: Penelope diventa piuttosto una figura-simbolo, un pretesto narrativo per parlare di attesa, resistenza e identità. Questi temi emergono sia nei testi sia nelle scelte musicali, dando vita a un filo rosso che attraversa l’intero album e ne rafforza la coerenza interna.

Dal punto di vista sonoro, il disco mostra una forte anima collettiva. Le basi oscillano tra momenti più asciutti e altri più stratificati, in cui elementi elettronici, campionamenti e interventi strumentali si intrecciano con equilibrio. Non c’è mai l’impressione di un riempitivo: ogni suono sembra avere una funzione precisa, al servizio dell’atmosfera e del racconto. Le produzioni sono curate ma non levigate, lasciando spazio a una certa ruvidità che rende l’ascolto più umano e credibile.

Le voci – talvolta frontali, talvolta quasi sussurrate – giocano un ruolo centrale. Più che cercare il virtuosismo, il Collettivo S.B.A.M. punta sull’espressività e sull’intenzione, privilegiando un rapporto diretto con chi ascolta. I testi alternano immagini evocative a passaggi più espliciti, mantenendo sempre un buon equilibrio tra poesia e concretezza.

Ogni episodio del disco è centrato e, a suo modo, indimenticabile. Svetta l'iniziale "Ecco l'uomo" di Nicola Lotto, "Appunti per la storia" di Gaetano Nicosia, e soprattutto "La benevolenza" di PopForZombie, ma si può affermare senza tema di smentita che ogni acino del grappolo è parte inscindibile del tutto. E quindi fondamentale.

''Il segreto di Penelope'' è un disco che non cerca scorciatoie né facili etichette. Richiama sensibilità diverse – dal cantautorato contemporaneo ai linguaggi dell’underground e della musica di ricerca – senza mai perdere una propria identità. Proprio in questa capacità di tenere insieme differenze e visioni sta uno dei suoi punti di forza maggiori.

In definitiva, il Collettivo S.B.A.M. consegna un lavoro maturo e consapevole, che trova nella dimensione del collettivo non una dispersione, ma una ricchezza. ''Il segreto di Penelope'' è un album che cresce con gli ascolti e lascia tracce sottili, ma persistenti: come i gesti ripetuti di Penelope, sembra dirci che anche la pazienza e la cura possono essere atti profondamente rivoluzionari. (Andrea Rossi)