WARSIDE  "Cognitive extinction"
   (2026 )

Se c’è una cosa che il panorama death metal europeo ci ha insegnato negli ultimi anni, è che la Francia non è più solo la terra del metallo d'avanguardia o del black metal più atmosferico e disturbato.

Con il loro devastante album di debutto, ''Cognitive Extinction'', i transalpini Warside mettono in chiaro le cose: il loro obiettivo è la distruzione totale, senza fronzoli e ad altissimo contenuto di groove.

Formatisi nel 2018, i Warside non sono certo gli ultimi arrivati. Dopo essersi fatti le ossa nel circuito underground con il fulminante EP ''The Enemy Inside'' (2020), la band ha letteralmente vissuto on the road. Chi ha avuto la fortuna di incrociarli dal vivo sa di cosa parliamo.

Prima nel 2023 sono stati fianco a fianco con titani del calibro di Vader e Vomitory nel mastodontico tour "40 Years of the Apocalypse", e poi nel 2024 hanno vissuto una seconda e implacabile calata europea da 15 nazioni sempre insieme alla leggenda polacca Vader.

Tutta l’esperienza, il sudore e la polvere accumulati sui palchi di mezza Europa sono stati incanalati in ''Cognitive Extinction''. Il risultato? Un lotto di otto canzoni che suonano incredibilmente mature, compatte e prive di qualsiasi calo di tensione.

Le coordinate stilistiche dei Warside sono evidenti fin dalle prime battute, ma la band riesce a non suonare mai come una semplice copia carbone dei propri idoli. Immaginate un mostro a tre teste che unisce Dying Fetus (per quegli stop-and-go schiaccianti e i breakdown che fanno venire voglia di demolire la stanza), Vomitory (per la pura aggressione motoristica e la precisione chirurgica dei riff) e Misery Index, per quell'attitudine squisitamente grind/death, dinamica, quadrata e intrisa di una forte critica sociale e concettuale.

''Cognitive Extinction'' è un assalto frontale. La sezione ritmica è una macchina da guerra che non lascia scampo, mentre le chitarre tessono trame serrate, alternando riff serratissimi a rallentamenti sismici che faranno la felicità di ogni amante del moshpit.

La voce, profonda e caustica, declama la fine dei giochi con un'autorità impressionante. Non c'è spazio per melodie ruffiane o tecnicismi fini a sé stessi: qui si bada alla sostanza, e la sostanza è fottutamente pesante.

''Cognitive Extinction'' non è solo un ottimo biglietto da visita, è la conferma che i Warside hanno completato la loro metamorfosi da promessa dell'underground a solida realtà del death metal europeo.

Un debutto che morde, spacca e convince dal primo all'ultimo secondo. Se masticate pane e death metal americano/svedese di matrice ultra-violenta, questo disco deve finire dritto nella vostra playlist. (Andrea Rossi)