ANDREW LILES  "Creaturae noctis"
   (2026 )

DISCLAIMER: qui si parla di insetti. Se siete entomofobi, siete avvisati.

Comincio da una parentesi su un'altra persona. Ho un ricordo frammentario di un'intervista su Radio3, di un tizio che, per motivi di ricerca scientifica ma anche filosofici, si è trovato a convivere diverso tempo circondato da mantidi religiose, nel loro habitat. Ricordo che disse che vivere con loro è stata un'esperienza “sublime”, nel senso proprio del termine, che unisce meraviglia e terrore.

Mi è tornato in mente questo ricercatore, perché qui invece parliamo di Andrew Liles, un polistrumentista britannico super prolifico (oltre duecento album realizzati) e video-artista che ha collaborato anche con Nurse With Wound e Current 93 e che ora ha avuto a che fare con gli animali a sei zampe.

Liles attraversa una somma di stili indirizzati in un percorso preciso e personale, tra avanguardia, dark ambient, prog rock, dub ed elettronica, e in questo caso è stato coinvolto dal Bestiario Lucretile, un'esposizione di arte faunistica (https://www.bestiariolucretile.org/) che sarà attiva dal 24 ottobre 2026 al 30 gennaio 2027, per valorizzare la fauna del Subappennino Laziale.

Ci sono anche pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi, e per ogni sezione c'è una squadra di artisti dedicata. Andrew Liles rientra nella sezione insetti, e ha realizzato dei quadri, sia visivi che sonori. L'etichetta Archeological Records fa uscire la parte musicale di questa esposizione, e si tratta di “Creaturae Noctis”, contenente venti piccole tracce (durano da 1'04” a 2'50”) che creano microcosmi.

Tra suoni flautati sintetici, vocine pitchate, rumori modificati e lallazioni in loop, Andrew Liles ci porta in una musica ambient in miniatura, che in certi momenti fa pensare alle numerose zampette, a piccole proboscidi come quelle delle farfalle, agli acuti suoni emessi come comunicazione, il linguaggio degli insetti.

L'effetto è straniante, surreale poiché le costruzioni sono sì in loop, ma non hanno la struttura di canzoni: disorientano. E accendono forte la curiosità di andare a vedere i corrispondenti video artistici alla mostra di Civitella di Licenza, oltre che a scoprire tutti gli altri artisti coinvolti.

Il messaggio di Andrew Liles però è tutt'altro che turistico: tramite questi quadretti, ci porta ad approfondire un mondo animale che tendiamo ad ignorare, se non a respingere. La sua riflessione ecologista appare piuttosto cupa, concludo riportandola dal libretto del disco:

“L'Homo Erectus si aggira rovinando tutto da poco più di 300.000 anni. Gli insetti esistono da circa 480 milioni di anni. (…) Gli insetti costituiscono l'80% di tutta la vita animale conosciuta. Gli studi suggeriscono che le popolazioni di insetti stanno diminuendo di circa il 2,5% all'anno, con la possibilità che molte specie scompaiano entro un secolo. Gli esseri umani sono un semplice inconveniente nella linea temporale del pianeta Terra”. (Gilberto Ongaro)