CYBORG ZERO  "Zero"
   (2026 )

La musica non solo fa rilassare, sognare, riflettere ma, talvolta, anche ripensare a quello che è stato, ed a come certi progetti potrebbero essere ora.

E' probabile che il percorso mentale del Duo dei Cyborg Zero sia andato proprio in questa direzione: infatti, la prima edizione del loro debut-album “Zero” uscì nel 2019, ed ora evidentemente han sentito la necessità di rielaborarlo oggi, con l’aggiunta di un paio di inediti e rilasciato dalla Go Down Records.

Detto questo, il tracciato di “Zero” espone un’interessante vetrina di rock-blues e punk’n’roll, allestita con 11 vestiti indossati per circa mezzora. Al via, sprintano subito sulle note di “Skool”, “Surfin’ On Mars” e “Tu Tu Tutu tu tu”, come un ciclone in pieno turbinio, mentre “Gaw” attinge dalla scivolosità dell’iguana Iggy con un punk’n’roll ben delineato.

E poi i Cyborg Zero giocano, cazzeggiano, frantumano schemi ed ideologie moderne con le deterrenti “One crap”, “Rock and Real” e “Hey Hey Hey Ha Ha Ha”: quest’ultima ispirata ed estratta dal cilindro dei Ramones.

Non disdegnano poi di emigrare in terra blues con la barcollante “Duu Ah Duu Ah”, o nelle angolature rock-boogie di “Danger”, che fanno tremare le pareti di casa.

Sì, sì… anche nella conclusiva “Move on” ci si “continua a muovere” senza sosta, poiché l’intento chiarissimo di Cyborg Zero (voice e guitar) e Mr. G (drums), entrambi con il viso mascherato e con un’esperienza da paura, è quello di far destare gli animi ed agitar le acque a iosa, per non far ristagnare le idee partiturali.

Perciò, oggi come allora… Wake-up! (Max Casali)