DAVIDE MATRISCIANO  "Buona visione"
   (2019 )

Ascoltare l'album ''Buona Visione'' di Davide Matrisciano è un viaggio in varie tappe che non puoi sorvolare skippando pochi brani (o parti di essi) come impone oggi la politica dello streaming. Il suo è un universo di storie e di istantanee che vanno assaporate dall'inizio alla fine, in cui si attraversano tempi e luoghi non sempre definiti, dove le melodie comode all'orecchio, nel complesso conducono fuori dalla 'comfort zone', spiazzando l'ascoltatore attento, tra metafore e giochi di parole. Per accostarsi 'urgentemente' al pubblico (come da lui stesso dichiarato in fase di uscita dell'album), si nota come alcuni dei suoi testi ruotino intorno a figure storiche e leggendarie anch'esse vittime di un romanticismo perduto in un mondo globalizzato, digitale, saturo di volgare apparenza e consumismo folle. Alternandosi tra compassione, ironia, empatia e delicato cinismo, Davide scuote il pensiero tra ragione e pazzia. Tuttavia in questo si denota non soltanto una malinconia nei ricordi personali e comuni ma, a modo suo, anche una lieve speranza e positività. Gli arrangiamenti contenuti in questo album riportano alle sonorità e alle vocalità di quel mondo indie italiano anni '80-'90 oggi contaminato nel suo significato originale. Non è un caso che le collaborazioni al suo interno, siano rappresentate da degni sostenitori di quell'universo musicale. Si vivono ambienti siderali, ipnotici, noir dal sapore cinematografico (i synth 70's sono piacevolmente molto presenti), che sfociano in risonanze aperte, decise, festose e a tratti circensi (l'utilizzo di chitarre elettriche e trombe danno man forte in questi termini). Nel suo lavoro quindi, Davide ha condiviso il caldo e il freddo, la solitudine e la vita sociale, reminiscenze e desideri futuri. Non è nel complesso un mondo di facile accesso il suo, ma una volta entrati si è certi di poter apprezzare un lavoro egregio fatto di tante gradevoli sfumature. (Alessandro Buono)