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02/10/2026
02/10/2026 GIOVANNA TURI
''Una vera canzone non nasce su commissione: decide lei quando arrivare...''
Con “Estate con la mia bella”, Giovanna Turi torna a raccontarsi attraverso una nuova canzone, proseguendo un percorso musicale costruito nel tempo tra ricerca, esperienza e una forte attenzione al mondo che la circonda. Un nuovo tassello della sua produzione, che si inserisce in una traiettoria artistica in continua evoluzione.
Nel tuo percorso la dimensione personale sembra avere un peso importante. Quando trasformi qualcosa che hai vissuto in una canzone, senti di liberartene oppure, al contrario, di tornarci dentro ogni volta che la canti? ''Ciao Music Map, bentrovati! Quando trasformo il mio vissuto in un brano mi libero e allo stesso tempo rivivo frammenti della mia vita. In “Estate con la mia bella" parlo delle mie vacanze ma racconto anche le ferie di tutti noi''.
Hai parlato di “inno” riferendoti a “Estate con la mia bella”. Che cosa deve avere, secondo te, una canzone per riuscire a diventare qualcosa che le persone sentono anche un po’ loro? ''Una canzone deve essere costruita sul vero, su ciò che viviamo e affrontiamo ogni giorno, senza seguire necessariamente tendenze o mode. Una vera canzone non nasce su commissione: decide lei quando arrivare, perché ogni brano ha il proprio tempo ed è giusto che sia così. Noi cantautori, interpreti, ma anche attori e registi, lavoriamo con le emozioni e con i sentimenti. È proprio attraverso questi elementi che il pubblico, entrando in contatto con un'opera, può riconoscersi e sentirsi parte integrante di ciò che stiamo raccontando''.
Dal 2019 a oggi è cambiato il modo in cui ti rapporti al pubblico? C’è qualcosa che hai imparato dagli ascoltatori e che oggi porti con te quando scrivi? ''Non finirò mai di imparare. Certo che sì, in ogni intervista e in ogni live arricchisco il mio sapere con le loro esperienze. Dal 2019 a oggi porto ancora più consapevolezza, più maturità e non finirò mai di ringraziare il pubblico ed è soprattutto grazie a loro se noi artisti continuiamo a creare nuove opere''.
La tua musica attraversa temi molto diversi, ma mantiene una forte componente comunicativa. Quanto conta per te essere immediatamente comprensibile e quanto, invece, ti piace lasciare spazio all'interpretazione di chi ascolta? ''Ti ringrazio per il bellissimo complimento riferito alla mia musica. Per me è molto importante riuscire a catturare l’attenzione di chi ascolta, credo sia una componente fondamentale per chi fa questo mestiere. Nei miei brani mi piace lasciare una chiave di lettura aperta, non necessariamente chiusa o univoca, permettendo a chi ascolta di trovare il proprio significato e di riconoscersi in ciò che racconto. Non è qualcosa che mi impongo di fare: semplicemente, sono questa''.
Quando nasce una canzone, quanto pensi già alla sua veste musicale e quanto invece lasci che siano il testo e ciò che vuoi raccontare a indicarti la direzione? ''Non c’è una formula, e non è detto che il processo creativo che funziona per un brano possa funzionare anche per un altro. A volte nascono prima le strofe, altre volte la melodia. Posso confermarti però, parlando del mio modo di creare, che la partenza è molto importante: quando inizio a lavorare a un’opera, so già cosa voglio tirare fuori e quale direzione voglio darle. Solo in un secondo momento, durante la fase di completamento, si va a rifinire il tutto, ed è un passaggio altrettanto importante. A volte, infatti, alcuni brani rimangono parcheggiati nei nostri computer per mesi o addirittura per anni, prima di trovare il momento giusto per tornare alla luce''.
Se dovessi guardare oggi al tuo percorso artistico come a una storia ancora in divenire, quale parte senti di stare vivendo: quella della ricerca, della conferma o di una nuova trasformazione? ''Mi sento di dire quella della ricerca, perché sono una persona estremamente curiosa e ho ancora tanta voglia di sperimentare e scoprire. Allo stesso tempo, però, vivo anche una fase di conferma. In questi anni, e soprattutto negli ultimi due, sono stata molto gratificata da chi ha trovato ispirazione nella mia musica, arrivando a considerarla un punto di riferimento. È una soddisfazione importante, che mi dà ancora più stimoli per continuare a cercare e a evolvermi''.
Prossimi progetti? ''Sicuramente dare vita a nuove canzoni, continuare a vederci dal vivo e, perché no, scrivere un bel libro, ne avrei sicuramente tante da raccontare''.