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06/11/2013   DAVID CROSBY
  Annuncia 'Croz', il suo primo disco solista da vent'anni a questa parte

Dopo una pausa durata vent’anni, David Crosby ha annunciato il ritorno alla carriera solista con l’annuncio della pubblicazione di ''Croz'', una raccolta di undici tracce lavorate insieme al figlio James Raymond e con il co-produttore Daniel Garcia. Il disco è atteso per il 28 gennaio prossimo. “Volevo mettermi alla prova”, racconta: ''Molta gente della mia età avrebbe messo mano a un disco di cover, o di duetti su materiale antico. Questo disco non avrà successo. Probabilmente venderà 19 copie in tutto. Mi sa che ai ragazzi di oggi non piacerà, ma non è per loro che l’ho fatto. L’ho fatto per me. Avevo queste cose dentro e volevo buttarle fuori''. La lavorazione di ''Croz'', registrato agli studi Groover Masters di Santa Monica, di proprietà di Jackson Browne e in quelli casalinghi di James Raymond, è iniziata circa due anni fa. “Non avevamo soldi”, dice oggi Crosby. “Zero. Avremmo potuto andare a cercarci un accordo con una casa discografica, ma tutti quelli che sentivamo erano diffidenti rispetto alle major e sulla loro… aspettativa di vita in questo periodo. Siccome la maggior parte delle persone ormai fa tutto in maniera autoprodotta, abbiamo deciso anche noi di procedere così”. ''Croz'' è un disco morbido, umorale. Diverso da qualunque altro lavoro nel catalogo smisurato di dischi firmati da Crosby. Molte canzoni sono state scritte in tour con Stills e Nash. “La composizione? Amico, quella la fai quando puoi”, racconta. “Ti arriverà un pezzo di testo, oppure un frammento di melodia. Ti ci attacchi con tutto te stesso e non lasci più andare, e ci lavori e ci rilavori”. Attraverso tutto ''Croz'', Crosby affronta argomenti diversissimi. ''Morning Falling'' racconta la politica statunitense sugli attacchi con i droni, mentre ''If She Called'' – una traccia nuda, solo con la voce di Crosby e una chitarra elettrica – è stata ispirata da un gruppo di prostitute, viste a poca distanza dall’albergo dove il musicista stava soggiornando durante un passaggio in Belgio. “Si gelava, e le vedevo con queste gambine secche. Stavano cercando di interessare delle bestie ubriache, volevano che le… scopassero. Una cosa così volgare. Così triste. Ho immaginato che arrivassero dal Kosovo, o qualche altro posto altrettanto deprimente, e che stessero lavorando per guadagnare e spostarsi progressivamente verso ovest, cercando di allontanarsi dall’orrore accaduto proprio nel cuore dell’Europa. Ma la canzone è del tutto immaginaria. Più che altro ho iniziato a pensare a dove nascondano il loro cuore, il loro spirito quando lavorano. Come fanno ad andare in automatico? Perché di sicuro lo fanno”. La gentile e riflessiva ''Set That Baggage Down'' è assai più personale. “È una cosa che ti insegnano dagli alcoolisti anonimi”, dice Crosby. “Ci sono andato per quattordici anni e mezzo, all’incirca. Devi considerare i motivi per cui vai agli incontri. Devi pensare ai tuoi errori, e io ne ho fatti di orrendi, e devi imparare da essi, cercando di capire come non ricascarci. Devi poggiare il bagaglio, come dice il titolo, e continuare a camminare. Se passi tutta la vita a guardarti indietro pensando a dove hai sbagliato, finirai per andare a sbattere contro un albero”. L’album si apre con ''What’s Broken'', che vede ospite alla chitarra Mark Knopfler: il brano si può già ascoltare in streaming alla pagina http://www.rollingstonemagazine.it/musica/news-musica/david-crosby-a-gennaio-il-ritorno-con-croz/. “Da parte di Mark è stata una concessione assai generosa”, dice ancora Crosby. “Gli abbiamo mandato la canzone ed è stato grandissimo. Mi ha fatto un enorme favore, e pensa che nemmeno ci conosciamo. Un genio”. Altro ospite sull’album è il jazzista Wynton Marsalis, che suona la tromba su ''Holding on to Nothing''. “Un musicista veterano. Ho rischiato e gli ho chiesto se sarebbe stato disponibile, e lui ha semplicemente detto “Sì, mandami i nastri”. E quello che ha suonato è bellissimo. Per giorni ha influenzato l’atmosfera in studio”. Lo stesso giorno dell’uscita del disco Crosby inizierà un tour per il momento limitato al solo Nord America a supporto delle nuove canzoni, anche se nella seconda parte del concerto si dedicherà a canzoni prese dall’arco della sua intera carriera, compresi brani dei Byrds, Crosby, Stills, Nash, CSNY e precedenti dischi solisti. (Rollingstonemagazine.it)