Sono presenti 14752 news.

30/09/2022
WALKIE
Il celebre rapper russo si è tolto la vita per non andare in guerra

30/09/2022
PHIL COLLINS
Vende i diritti delle canzoni da solista e con i Genesis (non inclusi gli album con Peter Gabriel)

tutte le news


news - rassegna stampa

19/03/2015   FREE
  E' morto lo storico bassista Andy Fraser, autore della hit sempreverde 'All right now'

La-Re-La. Un’intuizione basica, l’abc della chitarra. Ma fu su quella improvvisa levata d’ingegno che Andy Fraser, all’epoca bassista appena sedicenne dei Free, compose un inno epocale. La leggenda racconta che stava in camerino e si trovò tra le mani, come spesso succede, una chitarra acustica. Giochicchiava tra le corde e ne venne fuori questa sequenza, accattivante. Andy Fraser, da ieri, non c’è più. Ci ha lasciati ad appena 62 anni per una malattia non ben definita. Viveva in California, lui, cockney di quella Londra dei Swinging Sixties che ha tramandato alla storia pagine di energia e creatività pura. In quel contesto, i Free erano la quintessenza di quanto stava succedendo. Sagomati attorno alla potenza vocale di Paul Rodgers e a quella chitarristica di Paul Kossoff, col potente drumming di Simon Kirke, non stentarono a farsi largo nella scena blues-rock. Il festival di Wight, poi, fece realmente la differerenza. Nel 1970 era appena uscito l’album “Fire and Water”, il loro manifesto, quando si trovarono paracadutati all’evento degli eventi: la risposta inglese a Woodstock, dove c’era realmente il mondo musicale che contava, dai Doors ai Jethro Tull. I Free erano considerati un simpatico gruppo di spalla, ma quando dalla chitarra di Paul Kossoff partì quella sequenza di note, le migliaia di hippies che affollavano l’area non ebbero orecchie che per quella canzone, diventò il simbolo dell’evento. «Va tutto bene adesso, baby, va tutto bene... L’ho portata a casa, nel mio posto, guardando ogni movimento del suo viso... Mi disse: ehi, qual è il tuo gioco, stai cercando di mettermi in imbarazzo?». Come spesso succede nel rock, Fraser se n’è andato. Ma “All right now” vivrà. Per sempre. (Il Piccolo)