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29/09/2020
LUCIO DALLA
Anche il fondamentale album ''Dalla'' ritorna in Legacy Edition per il 40° anniversario dell'uscita

29/09/2020
FRANCESCO DE GREGORI
Esce il libro ''Francesco De Gregori - I testi, la storia delle canzoni'', a cura di Enrico Deregibus.

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news - rassegna stampa

23/12/2015   LIGABUE
  Ha in cantiere tre diverse collaborazioni, con Gianluca Grignani, Loredana Bertè e Mimmo Locasciulli

A tre mesi da “Campovolo – La Festa 2015”, il concerto-evento del 19 settembre con cui ha festeggiato i suoi 25 anni di carriera, Luciano Ligabue ha postato su Facebook un video per salutare i fan. Il Liga ha tracciato un breve bilancio di quello che ha rappresentato il live, sottolineando che Campovolo ha chiuso due anni “davvero speciali”. Poi ha svelato: “Ho fatto alcune collaborazioni in questo periodo con altri artisti e quindi finirò in qualche modo dentro ai loro dischi”. La prima di cui ha voluto parlare è quella con Loredana Bertè, spiegando di aver scritto un brano che finirà nel suo nuovo album prodotto da Fiorella Mannoia: “La Bertè è la più punk fra le cantati italiane. Il termine non si riferisce al genere musicale, ma alla sua natura. Cercando fra le mie cose, mi sono ritrovato fra le mani un pezzo di cui ho riscritto il testo, pensando che oggi lei potrebbe aver voglia di raccontare la sua consapevolezza rispetto a chi è, alla sua natura e al suo rapporto con la musica fatta e con quella che resta ancora da fare. Devo dire che il pezzo non è assolutamente punk, ma lei il ritornello lo canta in modo punk. Credo che lo senta molto e spero che le porti molta fortuna”. Luciano Ligabue ha poi rivelato che parteciperà ad una nuova versione di “La fabbrica di plastica”, uno dei pezzi che Gianluca Grignani ripubblicherà in una nuova veste nel 2016. “Parecchi anni fa Gianluca Grignani ha pubblicato il suo primo album e ha fatto un botto pauroso, dopodiché è uscito un suo secondo lavoro e mi ricordo che qualcuno della sua casa discografica ha voluto farmi avere quel disco chiedendomi assolutamente un’opinione. È stato così che mi è arrivato fra le mani “La fabbrica di plastica”, un album totalmente differente dal primo in cui lui ha cercato di ribellarsi a un’idea che rischiava di essere un po’ preconcetta, fatta da qualcun altro, su chi poteva essere lui. È un argomento che a modo mio, nel mio piccolo, conosco. Quindi avevo letto come molto vera questa sorta di ribellione che gli ha fatto produrre un disco totalmente diverso dal primo, con dei suoni molto belli ma anche con un atteggiamento quasi estremo di sfida”. Luciano parla anche dei video di Grignani, che lo avevano colpito: “Ricordo che nel primo video di questo album c’era lui che addirittura era vestito come quelli di Arancia Meccanica per far emergere un’immagine totalmente opposta rispetto all’immagine che c’era di lui con il primo album, forse esagerando un po’ “. Ligabue, alla fine anticipa qualche informazione sul progetto: “Resta il fatto che c’era una sincerità quasi disarmante in quel disco, ho fatto sapere che mi era piaciuto e se ne sono ricordati adesso, in questo periodo in cui Grignani ha deciso di ripubblicare in un’altra veste alcune sue canzoni. Mi hanno chiesto di cantare una parte del brano ‘La fabbrica di plastica’, che è un bel pezzo, ho accettato e ho interpretato una piccola parte ma comunque ho partecipato a questo progetto che sicuramente a Grignani all’epoca è costato un po’ in termini di popolarità ma gli ha anche permesso di avere la libertà che gli serviva per poter essere e dire quello che voleva”. Con un nuovo video pubblicato sul suo profilo Facebook, Ligabue ha infine rivelato quale sarà la sua terza collaborazione. Il rocker ha interpretato un brano del 1985 intitolato “Confusi in un playback” in duetto con il cantautore abruzzese Mimmo Locasciulli. La canzone, che originariamente era stata cantata da Locasciulli insieme a Enrico Ruggeri, farà parte di un album di prossima uscita che celebrerà i 40 anni di carriera dell'artista. Il Liga ha spiegato che, con questa collaborazione, “chiuderà un cerchio” perché Mimmo Locasciulli è stato il primo artista a credere in lui (oltre al musicista Claudio Maioli), e negli Anni '80, prima che iniziasse la sua carriera, è stato il primo produttore a metterlo sotto contratto. (Radio Bruno News + Radio Italia)