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13/06/2019   THE CURE
  A Firenze la prima mostra in Italia del fotografo Richard Bellia, con gli iconici scatti dedicati alla band

In occasione dell’unica data dei Cure in concerto Italia (Firenze Rocks, 16 giugno), dal 14 al 17 giugno il fotografo Richard Bellia, autore di varie copertine e storico fotografo della band, presenta per la prima volta nel nostro Paese una mostra monografica dei suoi iconici scatti dedicati al gruppo appena entrato a far parte della Rock & Roll Hall of Fame. “The Cure Exhibition” è promossa dall’Associazione culturale umbra St.Art. All’interno dei locali del meraviglioso “Student Hotel” di Firenze, che è una vera e propria opera d’arte, l’artista sarà a disposizione di appassionati e curiosi con la sua miniera inesauribile di aneddoti sulla storia del rock e della new wave e presenterà anche il suo libro “Un oeil sur la musique: 1980-2016”, racconto per immagini di una carriera iniziata a Londra nel 1980, proprio ad un concerto dei Cure. “The Cure Exhibition” si inserisce in una serie di eventi iniziati lo scorso anno, quando Bellia presentò a Londra una mostra dedicata ai Cure in occasione del concerto di Hyde Park a celebrazione dei quaranta anni di attività della band; continuerà, dopo Firenze, con allestimenti a Parigi in occasione del Rock en Seine e a Tokyo per il Fuji Rock Festival. Sabato 15 giugno, inoltre, all’interno della struttura TSH nell’area dedicata alla musica 000store si svolgerà un party all’insegna degli anni gloriosi della musica new wave con i dj’s Fabrizio “Fofo” Croce e Vincenzo Viceversa del Svbvrbia club (1980\1986) importante locale di Perugia celebrato successivamente con un libro dedicato, un docufilm ed un birra artigianale. Richard Bellia si è giustamente guadagnato un posto tra le leggende della storia del rock n’ roll. Nato nel 1962 a Longwy, in Francia, è stato nell’ottobre del 1980, nella mecca della musica di Londra ad un concerto dei Cure, che Richard ha deciso di diventare un fotografo di musica rock. Da allora ha lavorato per molte prestigiose pubblicazioni come Melody Maker, il francese Liberation e ha fotografato musicisti dei generi più disparati. Nell’arco della sua carriera, Richard ha catturato tramite il suo obiettivo pionieri iconici come Cure, Nirvana, The Velvet Underground, David Bowie, The Rolling Stones, Kraftwerk, Lana Del Ray, The Beastie Boys, The Pixies, Leonard Cohen, Paul McCartney, Barry White, The Woo Tang Clan, James Brown, Ray Charles, Guns N’ Roses, the Red Hot Chili Peppers, the Clash, John Lydon (Johnny Rotten), Blur, Muse, Megadeth, Radiohead, Public Enemy, The Chemical Brothers, Metalica, REM, Iggy Pop e Justice. Sin dall’inizio della sua carriera, Richard ha sempre usato obiettivi Zeiss e una macchina fotografica Hasselblad (detta anche semplicemente “Blad”) e a differenza di molti suoi colleghi non è mai passato al digitale né ha voluto modificare le sue immagini. E’ famoso ed acclamato non solo per aver catturato le foto dei suoi soggetti – gli artisti, i fans e le ambientazioni – ma anche per aver saputo rappresentare l’essenza dello stato d’animo, l’emozione, il movimento e l’energia e averli tradotti su pellicola. Un vero fan ed artista, ha speso sangue, sudore e lacrime per seguire musicisti all’inizio della loro carriera. Per sua convinzione personale, si rifiuta di fotografare band che si sono riformate e musicisti sulla via del tramonto. E’ questa controversa ideologia che gli è valsa la sua posizione tra i suoi colleghi, la sua fama di essere originale, vero e non ortodosso e il suo posto nella storia del rock ‘n’ roll. Oggi le opere di Richard sono esposte in gallerie d’arte e collezioni private in tutto il mondo e sono state raccolte in varie monografie best sellers. I suoi lavori sono stati utilizzati in album di musicisti come The Cure, The Pretenders e nella riedizione del 2011 di Nevermind dei Nirvana. Il 2016 ha visto la pubblicazione di Un Œil Sur La Musique 1980-2016, una raccolta di testi e foto per celebrare 36 anni di carriera di Richard Bellia. Nel suo puro spirito rock ’n’ roll, l’artista ha auto-pubblicato il libro tramite 123 ISO, una casa editrice da lui co-fondata, dato che non voleva essere associato a case editrici che presentassero fotografia digitale nel loro repertorio. Questa pubblicazione da 5 chilogrammi è un manifesto della vita “on the road” di Bellia, dedicata a registrare, documentare e catturare non solo la storia della musica e dei musicisti che hanno influenzato una quantità innumerevole di vite, trends, idee e pensieri, ma anche ad illustrare cosa si provava ad essere veramente lì, “a mangiare, dormire e respirare” tutto questo e a renderlo immortale per tutti noi. Nell’ottobre del 2018 l’artista ha lanciato un tour mondiale per celebrare e promuovere il proprio libro e per esibire selezionate opere stampate a mano per fan e collezionisti. Per la sua caratteristica di culla storica della cultura e della civiltà, Atene è stata selezionata come la città da cui il tour ha avuto inizio, con una serie di eventi che si sono svolti dal 5 al 15 ottobre 2018.