Sono presenti 15452 news.

20/07/2024
JACK WHITE
L'ex White Stripes pubblica a sorpresa un nuovo album solista, intitolato... ''No name''

20/07/2024
BRUCE SPRINGSTEEN
A 74 anni entra ufficialmente tra i miliardari di Forbes, il suo patrimonio è valutato in 1,1 miliardi di dollari

tutte le news


news - rassegna stampa

18/10/2022   RICCHI E POVERI
  E' morto Franco Gatti, il ''Baffo''. Il ricordo di Enrico Faggiano

Ci sono personaggi che entrano nell'immaginario collettivo di una nazione, e forse nel suo caso anche di un continente, dimenticando del tutto il concetto di "physique du role". Perché dai, in Italia e non solo, siamo tutti nati e cresciuti con accanto i Ricchi e Poveri. Non solo quelli quasi progressive degli anni '70 (andatevi ad ascoltare "La vecchina", brano che oggi verrebbe messo al rogo per bodyshaming), ma soprattutto quelli che, nei primi anni '80, erano diventati più o meno onnipresenti e onnipotenti. Con poche canzoni, semplicissime, ma che facevano ballare tutti, dagli anziani ai metallari.

Si presentavano in tre, dopo essere stati prima in quattro e con una separazione dalla Bionda con gossip annesso: la Brunetta dei Ricchi e Poveri, poi c'era il bello e il simpatico. Il bello era il biondo con capello lungo, e il simpatico era un nasone dalla voce grave e dal baffo improbabile. Franco Gatti si è spento ad 80 anni, dopo aver passato l'ultima parte della sua vita a piangere la scomparsa del figlio in circostanze mai chiarite, e aver fatto parte più per inerzia che per convinzione a qualche recente reunion della band, Bionda compresa: a Sanremo nel 2020 fecero tanto di quel clamore che avrebbero meritato la Hall of Fame senza se e senza ma.

Nemmeno tanto convinto del fatto che venisse loro chiesto solo di ripetere quei brani entrati nella storia della musica anni '80, faceva buon viso a cattivo gioco e ripartiva con il playback di "Sarà perchè ti amo" e limitrofi. Che la terra ti sia lieve, Baffo. E non crucciarti del fatto che il popolo intero ti ricorda quasi solo per "Mamma maria" e "Voulez vous dancer": per entrare nella storia a volte basta e avanza. E non se ne esce più. (Enrico Faggiano)