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21/01/2026
20/01/2026 RUSH
Uscirà il prossimo 13 marzo il cofanetto dedicato al decimo album in studio della band ''Grace under pressure''
Uscirà il prossimo 13 marzo, il cofanetto dedicato al decimo album in studio dei Rush. E' compreso anche un Blu-ray che conterrà l'audio in Dolby Atmos, Dolby TrueHD 5.1 e PCM Stereo. Il rilascio avverrà tramite la Universal Music Enterprises sia in versione CD che LP. Si tratta del decimo album in studio della rock band canadese, ed è stato registrato e mixato tra il novembre del 1983 e il marzo del 1984 a Le Studio, di Morin-Heights in Québec e pubblicato il 12 aprile 1984. Il disco è stato certificato disco di platino dalla RIAA il 26 giugno 1984.
Il tema dominante dell'opera è, come anche indicato dal titolo (grazia sotto pressione) la "sofferenza", e le storie narrate da alcune tracce sono ambientate in futuri distopici. I Rush avevano deciso di non continuare la loro collaborazione con Terry Brown, che aveva prodotto tutti gli album del trio da ''Fly by Night'' (1975) fino a ''Signals'' (1982). La scelta del nuovo co-produttore era caduta su Steve Lillywhite, il quale vantava precedenti illustri nell'ambito della produzione musicale. Poco prima dell'inizio delle registrazioni però, Lillywhite decise di uscire dal progetto, adducendo a motivazione il fatto che non si sentiva l'uomo giusto per la band. I Rush furono costretti a produrre l'album da soli, con l'assistenza di Peter Henderson.
Così come per il disco precedente, anche in ''Grace Under Pressure'' durante le sedute di registrazione vi furono molte tensioni tra i componenti della band. L'album prosegue la linea tracciata con il precedente lavoro: molte tastiere, anche se la chitarra assume un ruolo più importante, suoni moderni, arricchiti anche dalle percussioni elettroniche. Tra le tracce più apprezzate bisogna segnalare ''Distant Early Warning'', ''Red Sector A'', ''The Enemy Within'' e ''Between the Wheels''. La critica al momento della pubblicazione dell'album fornisce letture contrastanti: secondo Rolling Stone il disco soddisfa solo gli amanti del gruppo; vengono apprezzati i nuovi elementi introdotti nelle canzoni (tastiere e percussioni elettroniche), il cantato di Geddy Lee e i testi di Peart.
Il disco però viene considerato debole dal punto di vista musicale, scarso nello sviluppo armonico e delle melodie; le parti di Lifeson non vengono ritenute molto interessanti e la batteria di Peart suonata con una inutile complessità (giudizio finale 3/5) Illinois Entertainment invece giudica l'album come un prodotto estremamente divertente, con materiale adatto alle trasmissioni radiofoniche e ottimo per i concerti dal vivo; la band realizza musica vagamente metal, ma filtrata dal buon gusto della band. I testi rivelano l'angoscia dei tempi moderni. Secondo Greg Prato di All Music mentre la maggior parte dei gruppi degli anni settanta negli anni ottanta hanno prodotto album sfuocati e poco ispirati, i Rush di ''Grace Under Pressure'' rappresentano una eccezione. Da questo album il suono dei Rush diviene più moderno e accessibile, anche se molti fans della prima ora criticheranno l'ingombrante presenza dei sintetizzatori.