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05/03/2026
05/03/2026 RUSH
''2112'', il capolavoro della band prog-rock canadese, compie 50 anni: ecco la sua storia
''2112'' è il quarto album in studio del gruppo musicale canadese Rush, pubblicato nel marzo 1976 dalla Mercury Records, e pronto a festeggiare i 50 anni di vita e di successo.
Registrato e missato presso i Toronto Sound Studios di Toronto, il disco rappresenta il primo significativo successo commerciale del gruppo: nel 1995 ''2112'' è stato certificato tre volte disco di platino dalla RIAA. Le date di Toronto del successivo tour di supporto dell'album furono registrate e pubblicate nel settembre del 1976 sotto il nome di ''All the World's a Stage''.
Reduci dall'inaspettato insuccesso del lavoro precedente ''Caress of Steel'', i Rush con ''2112'', nonostante non abbiano adottato una formula commerciale, hanno raggiunto il primo significativo successo di vendite, proprio in un momento cruciale per la loro carriera: secondo Neil Peart infatti "Se non fosse andato bene, non saremmo andati avanti". Anche se la matrice dominante dell'album è sicuramente l'hard rock, la struttura della title track si avvicina (come già alcuni pezzi del precedente ''Caress of Steel'') a quelle tipiche di gruppi progressive come Yes o Genesis, e ''2112'' viene considerato a tutti gli effetti un disco di rock progressivo.
''2112'' è l'ultimo album in studio della cosiddetta prima fase della discografia del gruppo, caratterizzata appunto da sonorità hard rock. Nell'omonimo celebre brano, la voce stridula di Geddy Lee, i tecnici assoli di Alex Lifeson e la batteria di Neil Peart creano le atmosfere spaziali che fanno da sfondo a una storia ambientata in un futuro distopico in cui la musica è stata bandita, il testo di Peart trae ispirazione dagli scritti di Ayn Rand. I restanti brani hanno invece una durata e struttura più convenzionali. ''The Twilight Zone'' è stata composta e registrata nell'ultimo giorno dedicato alle sessioni di registrazione dell'album.
Secondo le recensioni la band, insensibile alle pressioni della etichetta discografica, ha realizzato un album contenente canzoni come ''Overture'', ''The Temples of Syrinx'' e ''A Passage to Bangkok'' caratterizzate da una scrittura di alta qualità, che hanno attratto molti nuovi fan, portando al successo tutto l'album. Considerato il primo vero classico dei Rush, ''2112'' brilla per la perfetta fusione tra rock progressivo e hard rock, e dimostra una abilità tecnica del trio decisamente elevata.
Sul retro di copertina dell'album appare per la prima volta un simbolo che diventerà poi uno dei logo storici del gruppo, un uomo nudo di schiena di fronte a un pentacolo, opera di Hugh Syme.
''2112'', in abbinamento con ''Moving Pictures'', è stato pubblicato nel giugno 2010 come DVD e BluRay della serie di documentari ''Classic Albums'' della Eagle Rock Entertainment. Il disco è incluso nel libro di Robert Dimery ''1001 Albums You Must Hear Before You Die'' (ovvero "I 1001 album da ascoltare prima di morire"). L'intera suite ''2112'' è presente nel videogioco ''Guitar Hero: Warriors of Rock''. Tra le varie parti del brano vengono proposti dei filmati che hanno l'intento di narrare al meglio la storia della canzone.
Nel giugno del 2015 la rivista Rolling Stone ha collocato l'album alla ventiduesima posizione dei 50 migliori album progressive di tutti i tempi.