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16/06/2026   CARLY SIMON
  Annuncia ''Comes in Waves'', il suo primo album di inediti dal 2008, in uscita il 14 agosto

Carly Simon ha annunciato ''Comes in Waves'', il suo primo album di inediti dal 2008. L'album, in uscita il 14 agosto 2026 per Iris Records, è stato scritto e registrato principalmente nella sua casa di Martha's Vineyard. Le 12 tracce sono descritte nell'annuncio come "un'opera profondamente personale e al tempo stesso di grande respiro". È già disponibile per l'acquisto online negli Stati Uniti.

Il brano di apertura e primo singolo dell'album, "Howl", rappresenta un'incisiva reintroduzione che cattura il terreno emotivo che Simon, nata il 25 giugno 1943, continua a esplorare. Scritta e prodotta in collaborazione con David Spencer, cantautore e produttore pluripremiato con dischi di platino e oro, attivo nel pop, nel country e nella musica cristiana, la canzone è costruita attorno all'inconfondibile voce di Simon e a un testo che spazia dalla rabbia e dal tradimento al perdono.

«"Howl" si colloca in quello spazio tra il tradimento e il perdono, dove la rabbia deve essere espressa prima di poter essere liberata», afferma Simon a proposito del brano. «Parla del dare sfogo alla frustrazione, in modo che non rimanga covata. La canzone inizia con rabbia, ma si evolve verso il perdono e si rivolge a qualsiasi situazione in cui la fiducia sia stata tradita».

A sessant'anni dal suo debutto da solista, la voce di Simon rimane inconfondibile: emotivamente precisa, raffinata e sincera. ''Comes in Waves'' riflette una vita di osservazione ed esperienza, ancorata non alla nostalgia, ma alla chiarezza. In tutto l'album, Simon rivisita temi che da tempo definiscono il suo lavoro, tra cui l'amore, la memoria, la famiglia, l'introspezione e il perdono, lasciando spazio alla contraddizione, all'ambiguità e all'evoluzione emotiva. Il risultato è una raccolta che si muove fluidamente tra riflessione, confronto e accettazione, ampliando la portata dell'album in qualcosa di profondamente personale e al tempo stesso filosofico e senza tempo.

Il titolo dell'album è tratto da "Slowly", una canzone incentrata sulla pazienza, il ritorno e il rinnovamento emotivo. Nel testo, i sentimenti sorgono e si ritirano come la marea, portando con sé la silenziosa rassicurazione che anche le emozioni più intense non durano per sempre. In tutto l'album, quest'idea diventa un filo conduttore emotivo: amore, dolore, rabbia, memoria, creatività e guarigione arrivano a ondate, attraversando le canzoni con la propria forza e il proprio ritmo.

Prodotto con la collaborazione di una ristretta cerchia di familiari, amici e collaboratori di lunga data che sono rimasti parte del mondo creativo di Simon per decenni, l'album include contributi di John Forté, la cui presenza nel disco giunge dopo la sua scomparsa avvenuta all'inizio di quest'anno. Il figlio di Simon, Ben Taylor, compare in tutto il progetto come cantante, musicista, produttore e autore, mentre la figlia Sally Taylor contribuisce con la voce e ha creato la copertina del singolo.

Il leggendario produttore Paul Samwell-Smith è tornato per rivisitare e rielaborare "Share the End", un brano che aveva originariamente prodotto per l'album di riferimento di Simon del 1971, ''Anticipation'', e ha continuato a supervisionare l'intero progetto. L'acclamato produttore e ingegnere del suono Frank Filipetti, uno dei collaboratori più fidati di Simon da molti anni, è stato una forza trainante del progetto, giocando un ruolo centrale nel plasmarne la direzione e nel dare vita alla musica.