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15/10/2026
PINK FLOYD
Esce un'edizione speciale in vinile arancione dell'iconico album del 1971 ''Meddle''

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15/10/2026   PINK FLOYD
  Esce un'edizione speciale in vinile arancione dell'iconico album del 1971 ''Meddle''

Sabato 17 ottobre esce una nuova edizione in vinile arancione marmorizzato San Tropez dello storico album dei PINK FLOYD “Meddle”. Momento cruciale nell'evoluzione della band, “Meddle” è stato il sesto album in studio del gruppo rock britannico, pubblicato nel 1971. Prodotto tra un impegno di tournée e l'altro, è ampiamente considerato una notevole evoluzione rispetto ai loro lavori precedenti. Il gruppo si cimentò in una serie di esperimenti inediti di registrazione e scrittura, che diedero vita in particolare a “Echoes”, brano simbolo dell'album.

Da sabato sarà disponibile sul canale YouTube dei Pink Floyd una versione in alta risoluzione, recentemente restaurata, del capitolo finale del classico cult del cinema surf del 1973 “Crystal Voyager” con “Echoes” come colonna sonora. Il documentario del 1973 “Crystal Voyager”, diretto da David Elfick, è stato scritto e narrato dal surfista futurista, fotografo e regista George Greenough. La straordinaria sequenza di chiusura, girata da Greenough, si è valsa della nuova e innovativa tecnica di ripresa in acqua che prevedeva l'uso di un supporto per videocamera da diciassette libbre, progettato e costruito da lui stesso, permettendo al pubblico di vedere per la prima volta in assoluto riprese dall'interno di un'onda.

Parlando di "Echoes" e ''Crystal Voyager'', il batterista dei Pink Floyd NICK MASON ha raccontato: «L'abbiamo visto per la prima volta mentre eravamo in tour in Australia e ne siamo rimasti tutti estasiati. Era assolutamente sensazionale. Oggi chiunque ha una GoPro fissata alla muta, ma all'epoca vedere quel ragazzo con la cinepresa allacciata al petto che attraversava l’onda era qualcosa di sconvolgente. All'epoca ci sembrava davvero un esperimento, perché in pratica eravamo lasciati a noi stessi e non avevamo un vero e proprio produttore. Abbiamo realizzato l'album un po' da soli, e questo ovviamente significava che i tecnici del suono di Abbey Road erano felicissimi di darci una mano e vedere cosa potessero fare. La cosa bellissima di ''Meddle'' è che c'è la band che suona per il puro gusto di farlo. È probabilmente uno degli album più liberi in assoluto in termini di interpretazione. Era uno di quelle cose che non vedevamo davvero l'ora di suonare».

Greenough era alla ricerca di una colonna sonora adeguata per queste riprese rivoluzionarie e si imbatté in un disco che sua madre gli aveva comprato. Dopo aver ascoltato la traccia di chiusura e aver notato che la sua durata di 23 minuti combaciava perfettamente con ciò di cui aveva bisogno, capì di aver trovato ciò che cercava. Si presentò quindi la necessità di ottenere il permesso per utilizzare la canzone. Elfick si recò a Londra per incontrare la band e rivelò che in realtà non avevano il denaro per pagarli per l'uso del brano. Fu proposta un'intesa secondo cui Elfick e Greenough avrebbero potuto usare la canzone se i Floyd avessero potuto utilizzare le riprese come visual di sfondo per i loro concerti dal vivo. Con entrambe le parti entusiaste, l'accordo fu concluso e “Echoes” divenne un accompagnamento iconico per un film leggendario''.

Parlando di “Echoes”, George Greenough ha raccontato: «Non avevo mai sentito ‘Echoes’ prima che mia madre me lo regalasse. Quando l'ho ascoltato, ho detto: ‘Mio Dio, questa deve essere la colonna sonora!’ Abbiamo chiesto di poterne fare uso e abbiamo stretto un accordo con i Pink Floyd, e tutti ne sono stati felicissimi. È successo più di 50 anni fa e le riprese insieme all'audio appaiono e suonano ancora oggi rivoluzionarie. Sono felicissimo che si stia realizzando tutto questo; è fantastico lavorare di nuovo con i Pink Floyd. Un grande suono e una grande immagine: non c'è niente di meglio!».

Al momento dell'uscita, “Echoes” è diventata immediatamente un classico amatissimo dai fan, suonata regolarmente dal vivo durante l'intenso quinquennio 1971-1975 e inserita nel docu film “Pink Floyd Live At Pompeii”, dove la canzone è stata divisa in due parti per aprire e chiudere il film. “Echoes” è stata riproposta all'inizio del tour di “A Momentary Lapse Of Reason” nel 1987 per i primi undici spettacoli di quell'anno, e di nuovo per il tour di David Gilmour del 2006 “On An Island”, dove chiudeva la scaletta principale di ogni concerto. Infine, sedici anni dopo, i Saucerful Of Secrets di Nick Mason hanno aggiunto “Echoes” alla loro scaletta ottenendo un grande plauso. È considerata uno dei brani musicali chiave del primo periodo della band, con “Meddle” nel ruolo di album fondamentale ed essenziale.