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20/09/2019
LEONARD COHEN
A sorpresa il 22 novembre esce l'album postumo di inediti ''Thanks for the dance''

20/09/2019
ZUCCHERO FORNACIARI
''D.O.C.'' è il titolo del suo nuovo album di inediti, in uscita venerdì 8 novembre in tutto il mondo

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news - rassegna stampa

15/02/2011   NOA
  Ha realizzato un album dedicato alla canzone napoletana

La “reggina ‘e Napule” viene da Tel Aviv, è la scugnizza d’Israele, una yemenita a New York che nei suoi viaggi-tournée ha raccolto voci e melodie, versi e storie, emozioni e racconti, per ritrovarsi poi nel ventre di Napoli. Noa si è immersa nelle viscere della città, nel suo patrimonio canoro vicino alle sue corde, per riprendere classici come “Torna a Surriento”, “Era de maggio”, “Sia maledetta l’acqua”, “Nonna nonna”. “Noa Sings Napoli” vede la partecipazione del Solis String Quartet, Gil Dor e Zohar Fresco e ci porta nel mondo fatato delle canzoni popolari, delle emozioni che resistono al tempo grazia a un’artista capace di trasportarle nel presente e rilanciarle verso il futuro. La cantante ha dovuto lavorare duro per impossessarsi quasi perfettamente del dialetto di Bovio e Di Giacomo, ma riesce a ballare la “Tammurriata nera” grazie al suo dna frutto di incroci culturali e razziali. Per accompagnare il disco, Noa ha scritto alcune note, una lettera ai futuri ascoltatori: “Carissimi Napoletani, io, come voi, vivo vicino al mare... Un mare di lacrime, di parole, di speranze e di paure. Un mare di musica e di sogni… E a dispetto di un passato spesso tragico, sempre l’inguaribile romanticismo, lo scintillio degli occhi, la rudezza e la delicatezza, e la risata nata dalla sofferenza. Questi elementi, comuni alle mie ed alle vostre origini, uniscono le nostre culture in un forte, virtuale legame di sangue e bellezza, di gioia e dolore”, scrive, e poi aggiunge che le sue radici “si estendono su entrambe le rive del mare, in Yemen, America, Israele ed oltre, ma alcune di esse sono lentamente e caparbiamente penetrate nel vostro fertile terreno, hanno finalmente trovato l’acqua e sono fiorite. Una piccola parte di me vive in voi”. Quando ha registrato la maggior parte dei brani, Noa era al settimo mese della sua terza gravidanza. La bambina è stata chiamata Yum, che in ebraico significa mare. Il disco esce il 28 febbraio. (Music Link)