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news - rassegna stampa

01/03/2012   LUCIO DALLA
  Il grande cantautore bolognese è morto stamattina, stroncato da un infarto in Svizzera

E' morto Lucio Dalla. Il cantautore e' stato stroncato da un attacco cardiaco a Montreaux, in Svizzera, dove si trovava in Svizzera per una serie di concerti. Il 4 marzo avrebbe compiuto 69 anni. Secondo quanto si è appreso, Dalla ieri sera stava bene ed era andato a dormire sereno. La sua ultima apparizione televisiva è stata al Festival di Sanremo insieme a Pierdavide Carone, nel doppio ruolo di autore del brano 'Nani'' e di direttore d'orchestra. Nessuna avvisaglia, "stava bene. Lui e Mondella si sono sentiti ieri sera dopo il concerto di Montreaux: era contento di come era andato il concerto. Stamattina si è svegliato, ha fatto colazione, un paio di telefonate", poi il malore. Così, dalla Midas Promotion - società di comunicazione nel mondo della musica e dello spettacolo fondata da Michele Mondella - la sua assistente ricorda, al telefono, le ultime ore di Lucio Dalla. Riecheggiano le note delle canzoni più famose di Lucio Dalla dalla sua abitazione bolognese, nella centralissima via D'Azeglio. Le persiane del grande appartamento sono chiuse, ma dalle finestre del palazzo escono le note di alcuni dei suoi successi più famosi, come Caruso e Canzone. L'ho sentito ieri sera, è vivissimo". Roberto Serra, bolognese amico storico di Lucio Dalla e fotoreporter di professione, non voleva credere alle notizie che arrivano da Montreux. "Non è possibile, mi ha telefonato ieri sera, stava benissimo, ed era felice, tranquillo, divertito e in pace con se stesso". Lucio Dalla è stato "autore e voce forte e originale, che ha contribuito a rinnovare e a promuovere la canzone italiana nel mondo. E' stato un artista amato da tanti italiani di diverse generazioni. E a me personalmente è caro il ricordo dei nostri incontri, e dell'ultimo, a Bologna, per una iniziativa di beneficenza, ritrovando in ogni occasione la schiettezza e delicatezza del suo tratto umano". Lo afferma Giorgio Napolitano esprimendo la sua partecipazione al dolore della famiglia e al cordoglio del mondo dello spettacolo. Lucio Dalla sul piano musicale è stato uno dei più affermati cantautori italiani, considerando la continuità della sua carriera che sfiora i 50 anni di attività artistica. Era tornato quest'anno a calcare il palco dell'Ariston dopo 40 anni. Al Festival di Sanremo si era presentato accompagnando il giovane cantautore Pierdavide Carone, con il quale aveva eseguito il brano ''Nanì'', del quale è anche co-autore. Musicista di formazione jazz, riscopertosi poi autore dei testi delle sue canzoni in una fase matura, suona da clarinettista e sassofonista, e talvolta da tastierista. La sua produzione musicale ha attraversato numerose fasi: le origini (tra il 1964 e il 1972 con il gruppo musicale "Gli Idoli"), il periodo Roversi (tra il 1973 e il 1976), la maturità artistica (tra il 1977 e il 1993) e la fase pop degli ultimi anni. Nel 1964 il suo esordio al Cantagiro, a 21 anni in cui presenta ''Lei'', scritta da Paoli. A Sanremo fece ritorno l'anno seguente, con ''Bisogna saper perdere'', abbinato con i Rokes di Shel Shapiro: il 1967 fu anche l'anno del suicidio di Luigi Tenco, che collaborò con Dalla per uno dei testi del primo disco, ''Mondo di uomini'', e con cui aveva stretto amicizia. A partire dai primi anni '70 arrivano brani di un certo successo come: ''4 marzo 1943'', e ''Il gigante e la bambina''; ma il vero Dalla comincia a venir fuori dal '74 al '77, con la collaborazione col poeta Roberto Roversi. Dal '77, un'altra svolta: Dalla diventa cantautore, e le vendite dei suoi dischi decollano a partire da "Com'é profondo il mare". Nel 1978 realizza ''Lucio Dalla'', uno dei dischi più importanti della musica leggera italiana, e probabilmente il più rappresentativo dell'artista bolognese. "Anna e Marco", "L'anno che verrà", "Stella di mare", diventano dei classici. Nello stesso periodo, l'amicizia con Francesco De Gregori sfocia in alcuni brani cantati in coppia ("Cosa sarà" e "Ma come fanno i marinai"), e un tour congiunto, "Banana republic" che resta nella storia. Dall'esperienza, cui partecipa tra l'altro Ron, viene tratto un fortunatissimo album live. Nel 1986 incide "Caruso", il suo maggiore successo: verrà ripresa anche da Pavarotti, e incisa in una trentina di versioni in tutto il mondo. Il 1988 è l'anno di una nuova, inattesa accoppiata, con Gianni Morandi, per un album e un tour. Nel 1990, Dalla stupisce ancora, con una canzone di Ron, la filastrocca "Attenti al lupo", che diventa uno dei suoi brani più conosciuti nonostante la critica storca il naso. Grazie anche a tale canzone, il disco ''Cambio'' stabilisce il suo record di vendite. Negli anni '90 la sua attivita' è ormai all'insegna dell'eclettismo: dirige la sua etichetta, la Pressing, compone musiche per film, realizza programmi tv, dipinge e fa il gallerista, incide "Pierino e il lupo", si cimenta con la musica classica, e continua la sua attività di talent-scout. Il 2010 si apre con la notizia di un concerto insieme con Francesco De Gregori, a trent'anni da ''Banana Republic'', al Vox Club di Nonantola, con la denominazione ''Work in progress''. Il concerto in breve tempo diventa "tutto esaurito" in prevendita. La coppia conduce la nuova trasmissione televisiva di Rai 2, intitolata ''Due'', durante la quale i cantanti si esibiscono singolarmente ed in duetto in cover e brani del loro repertorio. Amante delle isole Tremiti, Lucio Dalla è stato il direttore artistico del festival ''Il mare e le stelle''. (Ansa)