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news - rassegna stampa

03/09/2012   THE SCRIPT
  La band di 'The Man Who Can't Be Moved' torna con un singolo insieme a Will.I.Am

E’ curioso come alcune canzoni sappiano fotografare o raccontare un particolare momento storico meglio di quanto riescano a fare filosofi, sociologi o telegiornali. Come siano in grado di dare una forma a quella risposta che da tempo sta soffiando nel vento. E del resto è proprio degli artisti, dei grandi artisti, arrivare per primi con l’intuito, con la sensibilità, in quel luogo in cui le canzoni si incontrano con i desideri e i sogni delle persone. The Script & Will.I.Am dei Black Eyed Peas sapevano che “Hall of fame” non era una canzone come le altre. Al lavoro sul terzo album della band irlandese, che si intitolerà “3” (proprio come i componenti del gruppo), avevano capito che questa volta si trattava di fermare su disco un momento, una storia, un racconto che potesse ispirare la gente a dare il meglio di sé. The Script avevano scritto orgogliosamente questa canzone, Will.I.Am la amava al punto che avrebbe voluto usarla per un suo disco. Il risultato finale è che “Hall of fame” è diventata un duetto in cui sia l’uno che gli altri danno il meglio di sé per farne una registrazione memorabile, quale di fatto è, e consegnarla alla gente, con l’idea di dare un segnale di speranza, di cambiamento. In un momento storico in cui la parola “crisi” è ormai abusata, “Hall of fame” chiama a gran voce un cambiamento. Propone e chiede un cambio di mentalità, inneggia a una rivoluzione interiore, invoca una reazione. In un mondo che non fa differenze, la differenza è nell’impegno di ogni singolo individuo, nel suo tornare a credere in sé, nell’affidarsi alle sue qualità, lavorando per conoscerle e per esaltarle al massimo. Un viaggio al centro di sè stessi, per tornare a mettere a fuoco le proprie qualità e soprattutto le proprie vere priorità. Essere il migliore non è un comandamento esteriore. Non ha niente a che fare con la voglia di sopraffare gli altri, troppo spesso diffusa e praticata oggi “a norma di legge”. Al contrario è un obiettivo verso cui tendere, in nome del quale migliorarsi, per assomigliare finalmente a sè stessi e alle proprie aspirazioni. Per poter finalmente dire quello che si è deciso di dire, o si è chiamati a dire, nella vita. (Newsic)