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PIER GONELLA
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17/04/2024
MARIO BIONDI
Il singolo ''E tu come stai?'', celebre cover di Claudio Baglioni, anticipa il suo nuovo E.P.

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news - rassegna stampa

27/11/2012   JIMI HENDRIX
  Settant'anni fa, il 27 novembre 1942, nasceva il più grande chitarrista di tutti i tempi

Secondo la classifica stilata nel 2011 dalla rivista Rolling Stone, è stato il più grande chitarrista di tutti i tempi. Parliamo, ovviamente, di Jimi Hendrix, che oggi avrebbe spento 70 candeline: era nato infatti il 27 novembre 1942. Il suo gruppo, The Jimi Hendrix Experience, si formò a Londra nel 1966, quando il bassista degli Animals, Chas Chandler, notò Hendrix negli Stati Uniti e lo convinse a seguirlo nella nazione britannica affiancandogli Redding e Mitchell. Il gruppo pubblicò nel dicembre 1966 il primo 45 Giri "Hey Joe - Stone Free" che ebbe un notevole successo. La consacrazione del suo talento fu raggiunta subito con il primo album intitolato "Are You Experienced", ancora oggi considerato una pietra miliare del rock. Così Hendrix decise di tornare ad esibirsi in America dopo aver raccolto i frutti del primo Lp: la prima apparizione ufficiale dell'Experience fu nell'occasione del grande evento del festival musicale di Monterey nel giugno del '67. Jimi Hendrix, conosciuto e "temuto" dai grandi chitarristi dell'epoca, si contese dietro le quinte l'entrata in scena con gli Who; si narra di una lite furibonda che sicuramente si risolse con l'entrata di questi ultimi; la loro apparizione fu fiammeggiante ma nessuno avrebbe potuto immaginare che subito dopo, un esordiente Jimi Hendrix, dopo aver sbalordito tutti con la sua strabiliante qualità di chitarrista, avrebbe realmente sacrificato la sua chitarra in un mistico incendio che mitizzò la sua personalità al suo primo "battesimo". Le successive produzioni discografiche consolidarono la fama di innovatore del rock che Hendrix ormai aveva ottenuto: vengono così alla luce "Axis: Bold as Love" e "Electric Ladyland", due capolavori che segnano definitivamente l'ascesa esponenziale del "talento di Seattle". Assemblata per esigenze d'urgenza creativa di Jimi Hendrix, l'Experience non soddisfece mai artisticamente Hendrix, che si sentiva poco ascoltato e non sufficientemente seguito dai pur dotati Redding e Mitchell. La ricerca delle sonorità più innovative e la sperimentazione musicale che Hendrix tentò di introdurre non furono apprezzate totalmente, specialmente dal bassista Noel Redding. La sala prove pullulava di musicisti assoldati da Hendrix affinché contribuissero alla massima resa sonora di ogni singolo pezzo; tale affollamento di componenti musicali e l'esasperata ed estenuante ricerca del sound giusto portarono pertanto all'abbandono di Noel Redding della "Jimi Hendrix Experience" che, dopo particolarissimi e suggestivi esperimenti assemblativi (come il gruppo voluto da Hendrix nel grande concerto del festival di Woodstock), fu definitivamente sciolta. Il 6 settembre 1970 al Festival di Fehmarn in Germania, nella sua ultima esibizione dal vivo, Hendrix venne accolto da una selva di fischi e contestazioni da parte del pubblico: deluso e confuso, si ritirò in riflessione a Londra dove venne raggiunto da molti dei suoi amici - tra cui Chas Chandler ed Eric Burdon - che tentarono per l'ennesima volta di dissuaderlo dal suo sodalizio col manager Michael Jeffery. La mattina del 18 settembre 1970, Hendrix venne trovato morto nell'appartamento che aveva affittato al Samarkand Hotel, al 22 di Lansdowne Crescent. (Comingsoon.it)