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news - rassegna stampa

11/01/2013   BOB DYLAN
  Il suo catalogo antecedente al 1963 diventa a rischio copyright

La vita del musicista è molto complicata, soprattutto quando si parla di contratti e scadenze. È il caso di Bob Dylan e dei Beatles, come lo è stato di Billy Joel lo scorso anno, e di tanti altri pilastri della scena musicale: Rolling Stone ha fatto sapere che, a causa di un contratto scaduto, i dischi di Robert Zimmerman e dei Fab Four editi prima del 1963, stando a quanto riportato da una nuova legge sul copyright attiva in Europa da Capodanno, sono adesso alla mercé di tutti. Per permettere a tutti di capire i meccanismi dietro alla nuova macchina discografica, Andy Greene, giornalista di Rolling Stone USA, ha spiegato la situazione di Dylan con l'aiuto di una fonte interna alla Sony, in questo estratto che vi proponiamo: “Sul finire dello scorso anno, un centinaio di fan europei di Bob Dylan si è imbattuto in un oggetto abbastanza straordinario, trovato sugli scaffali di un negozio di dischi: un cofanetto in quattro CD dal titolo ''The 50th Anniversary Collection''. L'antologia contiene 86 canzoni di Dylan registrate nel 1962, comprese diverse versioni di ''Mixed Up Confusion'', ''Sally Gal'', ''That's All Right, Mama'' e ''Baby, Please Don't Go''. Diversamente dalle voci che sono circolate inizialmente, non si tratta di un bootleg, ma di una pubblicazione ufficialmente approvata dalla Sony, con copie che su eBay sono velocemente arrivate a quotazioni intorno al migliaio di dollari. 'Non è un modo per far soldi', ha spiegato una fonte interna alla Sony a Rolling Stone. 'La legge per il copyright ha ricevuto da poco un'estensione da 50 a 70 anni per tutto quanto fu originariamente registrato nel 1963 o immediatamente dopo. Ma tutto quello che viene prima del 1963 viene con una clausola cosiddetta ''use it or lose it'', che in pratica dice 'Se non avete usato le registrazioni finora, non potrete più farlo da qui in avanti'. Il primo album, dunque, di Bob Dylan, che risale al 1962, è diventato di pubblico dominio con il 1 gennaio. Il che vuol dire che chiunque in Europa può pubblicarlo senza dovere a Dylan nemmeno un centesimo. Continua l'anonimo discografico: 'Tutta la faccenda che riguarda la copertura copyright di queste opere implica che le useremo a un certo punto. Ma subito dopo l'uscita di ''Tempest'' il momento era sbagliato. Ci sono dei progetti per il 2013, tuttavia'. Circa un centinaio di copie dell'antologia sono state consegnate in maniera random a negozi francesi, tedeschi, svedesi e britannici. Ai fan di Bob Dylan che si sono collegati al sito ufficiale del cantautore negli ultimi giorni del 2012 è stata data la possibilità di acquistare la versione digitale del cofanetto a un prezzo di 100 euro. Queste 86 canzoni, molte delle quali nel corso degli anni hanno circolato all'interno di bootleg, non sono nemmeno l'intero numero dei pezzi registrati da Dylan nel suo primo anno sotto contratto con la Columbia Records. 'Non è tutto', conferma una fonte, 'Ma si tratta di canzoni intere, cose che un fan apprezzerà. Altre tracce, delle durata di un minuto e mezzo o quasi, non sono state considerate per la pubblicazione'. Registrazioni di Miles Davis, Frank Sinatra, Chuck Berry e altre star degli anni '50 e '60 sono divenute di pubblico dominio in Europa in passato. Ai legislatori del Vecchio Continente è stata fatta pressione per cambiare una legge che, così com'è, mette a rischio Beatles, Rolling Stones e altri giganti di quell'epoca. Per com'è ora la legge, canzoni edite dopo il 1 gennaio 1963 non saranno di pubblico dominio per un totale di 70 anni. Ma questo potrebbe cambiare poco prima di Capodanno 2033…”. (Comingsoon.it)