THE DOORS  "American nights - In concert (35th anniversary remastered edition)"
   (2026 )

Nel 1991, l'Electra Records pubblicò questo live dei Doors "American Nights – In concert". L'esperimento era semplice e di sicura riuscita: prendere una trentina di brani che avevano fatto la storia, eseguiti da una band storica e il gioco era fatto.

Quindi perché non riproporlo in versione remastered? 25 tracce, quasi tutte del quartetto americano, più qualcun'altra presa in prestito, eseguite e quindi incise durante diversi concerti che Jim e suoi complici hanno suonato durante una serie di live tra il '68 e il '70 fatti negli States.

Si inizia con la cupa cover "Who Do You Love", per proseguire con un altro brano preso in prestito, "Alabama Song (Whisky Bar)", che nella versione originale degli anni '30 farebbe drizzare i capelli ai più appassionati di prog.

Poi ancora un gran bel pezzo, scritto da Willie Dixon, dal testo intrigante: "Back Door Man". Proseguendo si approda a "When The Music's Over", che viaggia tra l'auto lesionismo e la protesta: molto attuale. Ma alla fine l'ambiente e la guerra sono tematiche sempre esistite. Forse all'epoca si manifestava in maniera diversa da oggi.

E poi ancora una marea di classici intrisi di sonorità acide, forse in tutti i sensi, dove il Vox Continental, l'organo si intende, di Ray Manzarek suonava ossessivamente accompagnandosi con la mano sinistra con il Fender Rhodes Piano Bass: sì, perché i Doors il bassista non ce lo avevano.

Esempio di stile puro e autentico della band è il brano “Lions on The Streets”. Ancora "Close to you", cantata dal tastierista, insieme logicamente a Morrison. E, come logico, questa raccolta, non poteva finire se non con "The End", canzone apocalyptica, che chiude in chiave decadente quest'album.

Non ci siamo andati a questo concerto: peccato. (Andrea Allegra)