recensioni dischi
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ANTONIO DELLA POLLA  "Vibes trio"
   (2023 )

Versatile l'aggettivo che mi subito balenato in mente dopo l'ascolto di questo ottimo "Vibes Trio", della formazione omonima nata nel 2022 e capitanata dal vibrafonista salernitano Antonio Della Polla che, assieme a Andr Ferreira al contrabbasso e Vladimiro Celenta alla batteria, ci propone sei tracce di sua composizione, originali e variegate nel loro sviluppo e che, partendo da una impostazione jazzistica tradizionale, presentano elementi propri di diversi generi musicali fondendo in modo assai fluente differenti stili e melodie.

Chi mi legge ormai conosce la mia predilezione per il vibrafono, strumento che suono da svariati anni in chiave pop e che ritengo un poco sottovalutato nel panorama musicale generale. Non il caso di questo lavoro, dato che il livello musicale molto alto e la produzione curata ed attenta. Il vibrafono qui sostenuto ed enfatizzato da una sezione ritmico/armonica impeccabile e mai sopra le righe.

Della Polla appartiene a mio avviso, dati i suoi iniziali studi pianistici prima di approdare alle percussioni studiate in Conservatorio, alla sfera di quei musicisti che approcciano le tre ottave a barre metalliche con un intento pi melodico che percussivo, come invece normalmente avviene per chi vi arriva dalla batteria (me compreso...). Il suo maneggio appare mediamente alto e con battenti divaricati, forse stilisticamente non ineccepibile ma efficace soprattutto nelle dinamiche.

L'utilizzo di note sovrabbondanti e di gruppetti rende il mood acustico mai banale e non prevedibile, con soluzioni e modulazioni che "agganciano" l'ascoltatore. Il pianoforte presente in alcune tracce ed solista nel brano "Nubi", quarto in scaletta. Tutte le composizioni sono valide e ben suonate. La pi rappresentativa del disco , a mio parere, "One Day" col suo andamento swingante ed i suoi accordi dissonanti. Un altro brano emblematico il seguente "Rebirth", sesto in scaletta, molto melodico e con echi Battistiani.

Mi pare che sia utilizzato un vibrafono Musser: anche se non uno dei miei preferiti, il suono ottimo. Voto 8. (Roberto Celi)