recensioni dischi
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REINHOLD FRIEDL & KASPER T. TOEPLITZ  "La fin des terres"
   (2023 )

“La fin des terres” è il nuovo album frutto della collaborazione tra due grandi musicisti: Reinhold Friedl, pianista d’avanguardia e membro dell’ensemble zeitkratzer, e Kaspet T. Toeplitz, compositore e bassista impegnato in una ricerca che attinge dalla musica accademica e dal noise elettronico.

Dal concetto di creazione, scomparsa e mutazione delle trame sonore è nato un disco (doppio) che comprende due lunghissime performance: “La fin des terres Z”, ovvero il CD1, per una durata di cinquantaquattro minuti, e “La fin des terres Ω”, che sarebbe il CD2, e si esaurisce in oltre sessantatré minuti.

Aperto dalle vibrazioni avvolgenti, il primo dei due brani proietta immediatamente in un’atmosfera densa e cupa, nella quale emerge la vocazione avanguardista e sperimentale della ricerca noise del duo.

Fra scioglimenti, rintocchi, idee drone e una nuova deflagrazione man mano che ci si avvicina verso la coda, “La fin des terres Z” si esaurisce dopo un nuovo apparente allineamento, mentre la seconda si apre su traiettorie più lineari, inizialmente rarefatte, poi più solide, metalliche e increspate, e conferma per tutta la sua durata un approccio se possibile meno “melodico” del precedente, giocando con un nucleo più ristretto di soluzioni per arrivare a risultati altrettanto variegati.

“La fin des terres” è prova ulteriore della qualità del duo: sebbene ostico in alcuni passaggi, la forza del lavoro sta nella sua ostinata ricercatezza e nella sua imprevedibilità. (Piergiuseppe Lippoli)