recensioni dischi
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VALENTINA LUPI  "Non voglio restare Cappuccetto Rosso"
   (2006 )

Il rock italiano al femminile Ŕ scarsetto, inutile nasconderselo. Pochi nomi (qualcuno anche poco importante), e una notevole incapacitÓ di ricambio. SarÓ per questo che l'esordio di Valentina Lupi Ŕ da accogliere con fasto. Trattasi di rock d'autore, perchŔ la giovane Valentina (ha 25 anni) scrive per conto suo testi e musiche, e lo fa con apparente facilitÓ ed originalitÓ. L'unico episodio donatole Ŕ "Casa di bambola", uscito dalla penna di Emanuele Colandrea: per le restanti 11 tracce la ragazza ha scritto ogni singolo verso ed ogni singola nota che ascolterete. PerchŔ ascolterete quest'album, credetemi; e dopo averlo fatto ringrazierete il cielo. "Satura", "Il giorno del samurai", "Solo 21 anni" e "Come scriveva Benni" sono perle, che ci fanno presagire un futuro migliore per le nostre orecchie. Dicono che la ragazza sia inoltre giÓ un animale da palcoscenico: credibile, avendo Valentina giÓ lavorato con Bandabard˛, Stefano Di Battista e Nicky Nicolai, oltre ad aver aperto concerti di Max GazzŔ e Moltheni. Non resterÓ Cappuccetto Rosso, credetemi. (Andrea Rossi)