SIMONA SEVERINI & JACOPO FERRAZZA "Dream scenario"
(2026 )
“Hai mai sognato quest'uomo?” era la scritta di una nota leggenda metropolitana, a proposito di un uomo che si presupponeva comparisse in sogno a più persone tra loro sconosciute. A questa leggenda si ispirò il film “Dream Scenario”, dove il volto viene impersonato da Nicholas Cage, che per una volta non si limita a schizzare male. Questa volta schizza male, ma con la barba!
La cantautrice e chitarrista Simona Severini, assieme al contrabbassista Jacopo Ferrazza (che suona anche il Fender Rhodes) forma un duo nel 2022, che quest'anno fa uscire l'album “Dream Scenario”, uscito per Parco Della Musica Records. L'album contiene otto canzoni originali, accompagnate da tre cover, una di Joni Mitchell (“Black Crow”) e due di Duke Ellington (“Caravan” e “Prelude to a kiss”).
Severini si alterna fra lingua italiana e inglese, e attraverso Ferrazza si realizza un'oscillazione fra pop e jazz. Ad esempio, il brano di chiusura “A song for you” è chiaramente un esempio di pop acustico emozionale (anche se contiene un assolo del contrabbasso). In più casi invece, Severini si cimenta nello scat sillabico, come in “Choro” e in “Huelva”.
Interessanti le progressioni armoniche non scontate, come quelle di “Sogno” e “Silence”. In “Sogno”, dove è presente anche il chitarrista ospite Michele Caiati, si respira tra le parole l'intenzione onirica della cantautrice: “Sveglia ma con gli occhi che si chiudono. Vento caldo e le tende si aprono. Passa un'aria tiepida, casa in Sudamerica. Su di te le mani non si fermano, e sei tu il paese che attraversano. C'è un silenzio che ti abita, la sua faccia scivola via da te su di me”.
Il tiepido Sudamerica fa da contrappeso sognante al pezzo che apre l'album, “Sole”, ambientato invece a Milano: “Lo sai, anche d'estate, c'è sempre un cielo grigio sulla mia città. Ma lui, come te, cambia e se ne va. Ma dai, non ti piace camminare al freddo nella mia città? (…) Nelle giornate come respiro male nella mia città, e l'aria pura è come te, cambia e se ne va”.
Nel complesso, Simona Severini e Jacopo Ferrazza ci propongono uno scenario fatto di suoni delicati ed eterei, che sposa l'intimità acustica con l'ampiezza dell'immaginazione. (Gilberto Ongaro)