UGO GANGHERI "Cordofonie di pace"
(2026 )
Sei in preda all'agitazione, al nervosismo, all'angoscia? Fermati qui. Le “Cordofonie di pace” possono arrivare in soccorso e placarti.
Nuovo album strumentale dell'artigiano del suono Ugo Gangheri, che da Napoli cesella i suoni con maestria, ottenendo una sonorità che sta a metà tra la world e l'ambient.
“Cordofonie di pace”, uscito per le edizioni musicali A Luna & O Sole, è realizzato da Gangheri in collaborazione con Ernesto Nobili, entrambi alla chitarra acustica ed elettrica. In più, Gangheri suona anche chindolino e chindolone, mentre Nobili aggiunge chitarra baritona, bouzouki, tastiere, basso e programmazioni.
Già con solo loro due, la tavolozza è ampia; in più, accanto a loro sono presenti molti altri musicisti: Giosi Cincotti al pianoforte, Mario Crispi al duduk, Francesco Di Cristofaro al bansuri, Massimo D'Avanzo al kemenche e alle percussioni, Carlo Di Gennaro ai tamburi, Antonio Fraioli al violino, Edmondo Romano a chalumeu, bansuri e flauti e Michele Signori a violino e lira pontiaca.
Tutti questi suoni diversi contribuiscono a creare nei brani un'atmosfera meditativa. Dalla dolcezza armonica di “Colli del Tronto” si passa all'incontro, verso la fine di “Aspettando la prossima luna salire”, fra la ritmica secca ed incalzante delle percussioni e i suoni di fiati ed archi statici e prolungati.
Altro esempio particolarmente efficace è “Craco”, dove si ripete un inciso di un suono “liquido” assai ipnotico, e nella seconda parte il brano si immerge in un ambiente cupo e affascinante.
La chitarra viene riverberata per “05 04”, brano scandito dal solenne e impetuoso incedere dei tamburi. Al contrario, “Il viandante” diffonde una certa malinconia nell'aria, con suoni che sembrano disperdersi nel vento. In “Nadir” invece, la dispersione dei suoni (alcuni messi in reverse) crea una certa serenità luminosa.
Sono in tutto dieci brani che, una volta terminati, vi lasceranno di sicuro più distesi e con più buoni sentimenti in voi. È un medicinale, leggere attentamente il foglio illustrativo (la copertina e l'interno tutti rossi), non superare la dose giornaliera indicata. Se il sintomo persiste consultare il medico. (Gilberto Ongaro)