MARIA GABRIELLA MARIANI "Robert Schumann: etica, estetica. Il sentimento"
(2026 )
Il pianismo di Schumann si caratterizza per l'intensa espressività romantica, lontana da virtuosismi fini a sé stessi.
Questa è la chiave di lettura del nuovo lavoro musicale di Maria Gabriella Mariani, che riesce a far risaltare questa armonia riconoscibile negli appassionati, ricca di cromatismi e modulazioni audaci che creano la tensione emotiva, il contraltare di domande e risposte che puntualmente arrivano all'ascoltatore.
Il tocco della pianista riesce ad essere preciso nell'esporre i temi della Kreisleriana Op.16 No.1, laddove necessiti di un pianissimo risolto ad arte nei passaggi più incisivi, e riesce a offrire un' ottima interpretazione del capolavoro fondamentale del Romanticismo, che in questa prima "fantasia", come la definì lo stesso Schumann, crea il tono dell'intera opera.
Il pezzo riveste un'importanza ben maggiore del semplice brano d'apertura: una dichiarazione d'intenti che introduce l'ascoltatore nel mondo febbrile di Kreisler, maestro di cappella eccentrico e geniale che dà il nome all'intera opera.
L'instabilità emotiva è resa pianisticamente inappuntabile dalla Mariani, che riesce ad esporre benissimo il passaggio al Si bemolle maggiore in cui tutto diviene più tranquillo, laddove la melodia si fa dolce quasi a cullare un tocco più intimo e piano.
Dopo la tempesta travolgente del primo movimento, ecco che arriva l'introspezione, il lirismo della Fantasia No.2 che Mariani rende anche nelle pause in un respiro che disegna il momento sognatore e riflessivo di Schumann, in cui il suo alter ego "Eusebius" prende il sopravvento in un'oasi espansa di profondità emotiva.
Il lavoro musicale di Mariani contempla poi le Romanze, un ciclo unico di tre brani in cui l'emozione si fa tangibile perchè Schumann le scrisse nel periodo di attesa del permesso del matrimonio con Clara Wieck, nel 1839.
Si unisce alla liricità la malinconia sentita profondamente dall'interprete, che esegue le difficoltà sempre con tocco vellutato e mai inappropriato.
L'Op. 26, il famoso "Faschingsschwank aus Wien" (Farsa di Carnevale da Vienna) composta sempre nel 1839, nuovamente riporta in luce il pianismo brillante dell'interprete, che con facilità risolve i colori di questo meraviglioso "quadro d'atmosfera".
Questo brano parla di uno Schumann speranzoso di trasferirsi a Vienna per stabilirvi la Sua rivista musicale, e che scrive una musica da salotto viennese con slanci di virtuosismo brillante e con vena poetica che, anche in questa composizione, portano al dibattersi l'animo inquieto di "Eusebius" e "Florestan".
Schumann ci riserva anche una piccola trasgressività: nel primo movimento introduce un accenno furtivo alla Marsigliese ad indicare e sottolineare la sua appartenenza al pensiero libero privo di censura che assurge a piccola protesta politica nascosta.
In questo affresco sonoro, i cui colori quindi si fondono, pur rimanendo assolutamente distinti, ed in cui il suono vibrante cede il passo sapientemente all'introspezione, se ne ricava un lavoro musicale di alto pregio artistico che vede risaltare l'interpretazione di Maria Gabriella Mariani, ponendola in maniera peculiare tra le interpreti del genere. (Elisabetta Amistà)