FABRIZIO MORO "Non ho paura di niente"
(2026 )
Fabrizio Moro non ha (più) bisogno di presentazioni: vincitore di Sanremo Giovani con “Pensa” e della categoria Big con “Non mi avete fatto niente” insieme a Ermal Meta, l’artista romano è uno dei più popolari esponenti del pop rock cantautoriale del nostro Paese.
A fine 2025, Fabrizio Moro è tornato con “Non ho paura di niente”, un album (uscito solo in formato fisico, bypassando le piattaforme online) raccontato come figlio di un senso di stanchezza e di malessere in parte anche ascrivibili al nostro tempo.
Il nuovo lavoro comprende nove brani estremamente diretti, nati tanto dall'introspezione quanto da un mai sopito sguardo critico verso il mondo e la società, ma anche dalla scelta, altrettanto netta, di evitare come detto la distribuzione digitale per privilegiare esclusivamente il formato fisico.
“Non ho paura di niente” è aperto dalla titletrack, espressione di un tratto di vulnerabilità e di profonda umanità: non avere paura perché la si affronta e (magari) la si sconfigge.
C’è la periferia, raccontata in modo quasi verista, di “Simone spaccia”, ma anche “Casa mia”, un luogo più interiore e ideale, nonché uno dei momenti più belli e dolci del disco.
Ma “Non ho paura di niente” è anche profondo disincanto e rabbia lucida, senza filtri nè compromessi (“Superficiali”, “In un mondo di stronzi”), è una densa riflessione sul tema dell’identità (“Comunque mi vedi”) e l'introspezione più pura di "Sabato".
La dipendenza relazionale e affettiva di “Toglimi l’aria” anticipa “Scatole”, uno dei brani più riusciti, tra immagini evocative e metafore più alte e complesse.
Con “Non ho paura di niente”, Fabrizio Moro confeziona uno dei suoi lavori più personali e intensi, confermando il suo status nella musica pop d’autore italiana. (Piergiuseppe Lippolis)