MARIO DONATONE & BLUESMAN LATINO "Futura umanità"
(2026 )
Con ''Futura Umanità'', pubblicato il 16 gennaio 2026 per Groove Master Editions, Mario Donatone firma uno dei lavori più vitali e culturalmente stratificati della sua carriera recente. Un disco nato da un viaggio all’Avana e da un dialogo artistico acceso tra Cuba, Roma e il Mediterraneo: un crocevia sonoro dove blues, ritmi afro-latini e profumi mediterranei si intrecciano con sorprendente naturalezza.
Fin dalle prime note emerge il carattere “nomade” dell’album: un blues che non resta fermo, che si lascia contaminare senza resistenze e diventa linguaggio di viaggio, di scambio, di scoperta. Registrato in una sola settimana dopo l’esperienza cubana della band, il disco cattura l’energia spontanea e quasi rituale di un gruppo che respira all’unisono.
Il risultato è un suono caldo, avvolgente, costruito non su virtuosismi fini a sé stessi, ma sulla forza di quattro voci soliste – due maschili e due femminili – che dialogano, si sovrappongono, si abbracciano nel tessuto strumentale con un’intensità profondamente soul.
''Futura Umanità'' non è solo un disco di atmosfere: è anche un album pienamente politico e umano. I testi affrontano questioni come immigrazione, carcere, razzismo e guerre, ma sempre attraverso una prospettiva empatica, mai didascalica. La musica diventa un “balsamo che lenisce le ferite”.
Il brano d’apertura, ''Granello di sabbia'', è un manifesto poetico: un viaggio ideale tra Cuba e Lampedusa alla ricerca di un’utopia fragile, forse impossibile, ma necessaria. Accanto ai brani più sociali trovano spazio anche episodi più intimi e cinematografici: ''Marcello'', delicato omaggio a Marcello Mastroianni, ''Foto di famiglia'', nato come tema strumentale di Antonello Salis, che diventa un racconto di nostalgie domestiche e calcistiche, ed anche ''Ilaria'', dedicata a Ilaria Salis e a tutte le vittime di ingiustizie detentive, un canto di libertà che aggiunge profondità emotiva al disco.
L’impressione complessiva è quella di un lavoro sincero, vibrante, profondamente umano. Donatone e la sua formazione Bluesman Latino non cercano l’effetto speciale: lasciano parlare la vita, i ricordi, le ferite, le speranze. Le contaminazioni non suonano mai forzate: il blues diventa un contenitore elastico che abbraccia l’Africa, l’America Latina e le isole del nostro mare.
La grande forza dell’album sta proprio nella sua vocazione collettiva: sembra il frutto di una comunità, più che di una band. Un disco che porta nel titolo la parola “umanità” e riesce davvero a restituirla, senza retorica. ''Futura Umanità'' è un lavoro caldo, vivo e necessario. Un disco che abbatte confini e ricuce ferite, che parla a chi ama il blues ma soprattutto a chi crede che la musica possa ancora costruire ponti. Un ascolto consigliato non solo agli appassionati di sonorità afro-latine, ma a chiunque cerchi autenticità e visione. (Andrea Rossi)