VASCO ROSSI "Vasco live 2025 - The essentials"
(2026 )
Con ''Vasco live 2025 – The Essentials'', Vasco Rossi non si limita a pubblicare l’ennesimo live: costruisce piuttosto un autoritratto emotivo in forma di scaletta.
Il progetto raccoglie alcuni dei momenti più significativi del tour 2025 e li organizza come un racconto coerente, capace di attraversare decenni di carriera senza perdere tensione narrativa.
Fin dall’Intro, si percepisce l’impianto spettacolare del live, che esplode subito con ''Vita spericolata'', ancora oggi manifesto generazionale e detonatore di energia collettiva.
La scaletta alterna sapientemente brani identitari e momenti più riflessivi: ''Sono innocente ma…'' e ''Manifesto futurista della nuova umanità'' mostrano il lato più combattivo del rocker, mentre ''Vivere'' rimane uno dei vertici emotivi dell’intero progetto, accolta con il trasporto tipico delle grandi occasioni.
''Vasco live 2025 – The Essentials'' convince soprattutto per compattezza. ''Gli spari sopra'' mantiene intatta la sua carica polemica, mentre ''Vivere non è facile'' e ''Quante volte'' rallentano il passo con efficacia, lasciando emergere la dimensione più intima del repertorio.
La narrazione si apre ulteriormente con ''Buoni o cattivi'' e ''C’è chi dice no'': funzionano come colonne portanti, mentre ''Rewind'' riporta in primo piano la componente più istintiva del live. Tra i momenti meglio riusciti spiccano ''Sally'', sempre sospesa e struggente, e ''Senza parole'', che dal vivo acquista una fragilità quasi confessionale.
Il finale è affidato a ''Siamo solo noi'' e ''Se ti potessi dire'', due scelte che riassumono perfettamente le anime del Blasco: da una parte l’urgenza rock, dall’altra la maturità disillusa.
''Vasco live 2025 – The Essentials'' non è pensato per sorprendere chi conosce già a memoria questo repertorio, ma per ribadirne la forza. È un live solido, ben costruito, che conferma come il legame tra Vasco e il suo pubblico resti uno dei più potenti della musica italiana.
Un disco che non reinventa il mito, ma lo tiene vivo: e per molti, questi basta e avanza. (Sara Stella)