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KMRU  "Kin"
   (2026 )

“Kin”, uscito per Editions Mego, è il nuovo album di Kmru, al secolo Joseph Kamaru, sound artist originario di Nairobi, in Kenya, e attualmente di stanza a Berlino.

Il disco arriva a sei anni di distanza dal precedente “Peel”, ma nel frattempo Kmru è stato molto attivo sui palchi.

“Kin” nasce da alcune conversazioni con Peter Rehberg, compositore britannico e fondatore di Editions Mego, etichetta che, come detto, pubblica Kmru, su come avrebbe dovuto suonare il sequel di “Peel”, e da una ricerca sonora avviata già nel 2021 in Kenya.

Dopo una pausa per la morte dello stesso Rehberg, Kmru è ripartito dal tour con Christian Fennesz e da una nuova elaborazione di quanto già pensato e prodotto per “Kin”, approdando alla forma compiuta che possiamo apprezzare oggi.

Il disco continua a muoversi all’interno di coordinate ambient drone, ma racconta un artista in continua trasformazione attraverso un sound che introduce elementi di novità rispetto al passato.

Meno contemplativo e più denso, meno misterioso e più vivido, “Kin” è anche il risultato di nuove forme di contaminazione con un’estetica elettronica che ha legami anche con Berlino.

Il picco dell’album coincide con “Blurred”, con i suoi dodici minuti in costante divenire e in cui confluisce una sorprendente quantità di elementi, ma fra i sei brani della tracklist spicca anche “By Absence”, in cui il field recording è il punto di partenza per esaltare un flusso sonoro rigido.

Joseph Kamaru si conferma interprete di spicco della contemporanea scena ambient con un album che rappresenta, attualmente, anche una delle migliori espressioni del genere nel 2026. (Piergiuseppe Lippolis)