recensioni dischi
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EVERYTHING BUT THE GIRL  "The best of Everything But The Girl"
   (2026 )

Eccoci di fronte ad uno di quei dischi che ti fanno tornare indietro nel tempo, che ti aprono dei file che tenevi chiusi da tempo e che forse ti eri dimenticato di possedere.

Ricordi, di qualsiasi genere, belli, brutti, tristi, magari legati a una persona cara, comunque ricordi. E questo disco ha aperto in me tantissimi file archiviati da tempo. Che disco, che suoni, che bravi!

Breve recap: chi sono gli EBTG? Duo inglese formatosi nel 1982, composto da Tracey Thorn, voce e basso, e Ben Watt, polistrumentista e dj-produttore, devono il loro nome ad una pubblicità di camere da letto.

Il loro primo lavoro è stata una cover di Cole Porter, ''Night and day'' (presente in questa raccolta): da lì sboccia il primo album titolato ''Eden'', musicalmente ispirato alla cultura cool jazz dei primi anni '80, la stessa di gruppi come Style Council, Matt Bianco e Sade.

Negli anni successivi, con fortune alterne, pubblicano diversi lavori: ''Love not money'', ''Baby, the stars Shine Bright'', ''Idlewild'', ''The Language of Life'', ''Worldwide''.

Purtroppo incontrano qualche problema di salute che ne ferma un poco la produzione, che però riprende nel 1994 con l’album ''Amplified Heart'' che contiene la hit mondiale ''Missing''.

Da lì la svolta, successo e riconoscimenti, ma anche cambio di genere musicale: abbracciano la jungle che per un po’ tiene banco in tutto il mondo, ma che inevitabilmente li porta a rifermarsi all’inizio degli anni 2000.

Da qui infatti i due, che sono sposati e con figli, si dedicano alla famiglia e ad una breve carriera da solisti. Tornano nel 2023 con l’album ''Fuse'' e nel novembre 2025 con questa raccolta, che è una sorta di riepilogo evolutivo della band.

Ascoltandolo infatti potete trovare i singoli step musicali, con brani orecchiabili e facili: ''Missing'', ''Night and Day'', ''Driving'', uniti a brani propriamente jungle: ''Walking Wounded'' su tutti. Tracce eleganti ''Rollercoster'', ''No difference'' e ''Each and every one''.

Un bel disco! Un gruppo caro a molti, che ha cavalcato bene i vari stili musicali, quelli non scontati, dell’Inghilterra dagli anni '80 in poi. (Marco Camozzi)