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KUBIKA  "Disorders"
   (2026 )

Con ''Disorders'', il quartetto madrileno Kubika firma un debutto che sorprende per coesione, ambizione e intensità emotiva.

Pubblicato il 13 febbraio sotto Art Gates Records, l’album si presenta come un’opera concettuale che esplora il labirinto dei disturbi psicologici – dalla depressione all’ansia, dall’OCD alla demenza – con un linguaggio musicale che unisce potenza, inquietudine e autenticità.

Il disco, composto da otto tracce, è un viaggio di 35 minuti attraverso l’alternative metal più contaminato: elementi di melodic death metal, metalcore e persino horror metal si intrecciano con sorprendente naturalezza.

La band mostra una padronanza notevole nel muoversi tra sezioni aggressive e momenti più atmosferici, sempre sostenuta da chitarre pesanti a bassa accordatura, incisive e precise, una batteria esplosiva, che guida tensioni e break con sicurezza, un lavoro vocale impressionante, capace di alternare pulito, scream e tonalità più abrasive senza perdere espressività.

''Blue Smile'' apre il disco con una combinazione di aggressività e melodie avvolgenti. È un manifesto perfetto del sound Kubika: dinamico, teatrale, imprevedibile. ''Fight or Flight'' si distingue invece per i suoi riff granitici e un solo di chitarra sorprendentemente elegante, che arricchisce una struttura altrimenti molto diretta.

''Personality Disorder'', una delle tracce più riuscite del disco, mette in primo piano il basso e adotta un andamento più lento e cupo, lasciando emergere la vulnerabilità del tema trattato. ''Breathless'' e ''Dementia'' chiudono il cerchio emotivo con atmosfere dense e spigolose, mantenendo una forte coerenza con la visione concettuale dell’album.

Ciò che rende ''Disorders'' davvero interessante è la sua volontà di non edulcorare nulla: l’intento è quello di rappresentare dall’interno la complessità del disagio mentale, senza spettacolarizzarlo ma trasformandolo in arte sonora. L’album è cupo, diretto, spesso scomodo, e proprio per questo colpisce nel segno.

Per essere un debutto, ''Disorders'' ha una sorprendente identità definita, merito della produzione curata e della scelta estetica netta dei Kubika. L’album è una dichiarazione d’intenti: la band sa cosa vuole dire e come vuole dirlo, e non cerca mai di somigliare a qualcun altro.

''Disorders'', in definitiva, è un debutto solido, coraggioso e profondamente sentito: unisce potenza metal e riflessione introspettiva senza perdere mai di vista la qualità compositiva. È un lavoro che non solo mostra il talento dei Kubika, ma lascia intuire un futuro artistico molto promettente.

Se ami il metal moderno con spessore tematico e grande cura sonora, ''Disorders'' è un ascolto che merita la tua attenzione. (Andrea Rossi)