LUCA DELL'ANNA "Shōjin (精進)"
(2026 )
Questa collaborazione tra Italia e Giappone ha dato i suoi frutti. Stavolta non è l'Alfa Arna, bensì un elegante quartetto jazz, quello del pianista Luca Dell'Anna, con il sassofonista nipponico Ryoma Mano, accompagnati da Alessandro Fedrigo al basso elettrico e da Luca Colussi alla batteria.
Per la composizione di quest'album, e per l'intenzione nelle improvvisazioni, l'ispirazione ha attinto dalla filosofia zen, come si nota fin dal titolo: “Shōjin (精進)”, uscito il 23 gennaio 2026 per Artesuono. Il brano di apertura si chiama “Yin-Yang”, noto concetto che esprime la dualità della vita, rappresentato dal noto simbolo Taijitu.
Un altro titolo rimanda alla stessa filosofia: “This Means That”, concetto che canta in italiano anche il cantautore zen Simone Baldini Tosi in “Vertigine”: “Quello è perché questo è, questo è perché quello è”. Qui è tradotto in melodie e dialoghi tra sax e pianoforte.
Nonostante l'ispirazione orientale, il quartetto si muove in coordinate stilistiche newyorchesi; si tratta di un jazz riconoscibile e accessibile, sia nei momenti più delicati (“Crackling Hue”) sia in quelli più ritmati (“Feather Pulse”).
La traccia che resta più impressa è quella di chiusura: “Thes Tuesday It Is”, con un tema che permette delle progressioni armoniche non scontate e una certa ariosità, un senso di ottimismo sognante.
La capacità di concentrazione, fondamentale per il percorso di crescita interiore della filosofia zen, serve non solo a cambiare dentro, ma a riuscire poi a portare fuori di sé, nel contesto dove si vive, l'equilibrio imparato. Ecco forse perché il quartetto di Luca Dell'Anna sembra così spensierato! (Gilberto Ongaro)