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SWAYGLOW  "Unpredictable blooming"
   (2026 )

“I can hear my voice burning”, si sente cantare in “Grey Blooming”, significativo titolo. Una fioritura grigia ci informa delle tinte a metà tra il dark, lo shoegaze, e la limpidezza del dream pop, ospitando visioni sinistre. Insieme, suoni eterei ed oscuri si incontrano nell'EP dell'esordio solista di Swayglow, “Unpredictable Blooming”, uscito per Dear Gear Records.

Dietro il moniker Swayglow si cela Giulia Cinquetti, ex bassista degli You, Nothing che abbiamo già incontrato qui (https://www.musicmap.it/recdischi/ordinaperr.asp?id=8374), e il percorso solista non si discosta di molto da quello della band come mood, con la differenza di evitare i tempi veloci.

Swayglow decide di affiancare la propria voce a quella di altre tre affini per intenzione: quella di Francesca Carluccio, Nicole Fodritto e Gioia Podestà. Assieme contribuiscono anche alla scrittura di alcuni testi, ma Cinquetti regge le briglia del concept, diffuso nelle cinque canzoni.

Le chitarre sono protagoniste degli arrangiamenti, coi loro riverberi come in “Jasmine”, mentre un basso lineare e pulsante sostiene “Amniotic”. La “polvere di luce”, traduzione del terzo titolo “Light Dust”, è un'ottima metafora per descrivere l'atmosfera che crea il sound di questi brani. Una coltre che conosciamo bene, nel vasto mondo della darkwave.

Sempre nel segno del grigiore, l'EP si chiude col pezzo dal suggestivo titolo “Dazzling Silver”, argento abbagliante, che accompagna uno spoken word pronunciato con tetra solennità. “Unpredictable Blooming” è un EP che farà sentire a casa sia chi già seguiva gli You, Nothing, sia chi ama Slowdive, Slint, Hrsta, gli I Am A Vampire di “Ash Tag”, Cure, My Bloody Valentine... (Gilberto Ongaro)