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THE REVANGELS  "Here come the stars"
   (2026 )

Con ''Here Come the Stars'', i Revangels firmano un secondo album che ha il sapore della maturità e dell’ambizione.

La rock band lombarda torna con un progetto coeso, caratterizzato da un’identità sonora finalmente piena e riconoscibile, capace di fondere classic rock, brit rock e rimandi a giganti come U2 e Led Zeppelin.

Il disco raccoglie i brani dell’EP del 2023 – tra cui i singoli “Come Back to the Stars” e “The Prayer of Jabez” – arricchendoli con cinque inediti, una sorprendente cover di “Angel of Harlem” degli U2 in duetto con Geen, e una bonus track live registrata agli Abbey Road Studios, esclusiva della versione CD.

L’album vive di una tensione luminosa e sognante: le “stelle” non sono solo un simbolo ricorrente nei titoli, ma diventano vera e propria metafora del viaggio emotivo proposto dai Revangels.

Le chitarre di Ivan “Evan” Montafia alternano muraglie rock a fraseggi più eterei, mentre la voce di Angelo “Enni” Liaci si muove con naturalezza tra lirismo e grinta pura.

Episodi come “Lost!” e “Play With Fire” mostrano il lato più energico e immediato della band, mentre brani come “A Spark in the Darkness” si muovono in territori più intimi e atmosferici, mantenendo però sempre una forte impronta melodica, elemento distintivo del gruppo fin dagli esordi.

La presenza del produttore multiplatino Pietro Foresti si sente in ogni angolo del disco. La produzione è pulita ma vigorosa, attenta a valorizzare il respiro internazionale che la band insegue da anni e che qui trova finalmente compimento.

L’approccio è moderno, ma affondato nella tradizione rock: una combinazione che riesce con sorprendente naturalezza.

La bonus track registrata agli Abbey Road Studios, “The Way to the Stars (Live)”, aggiunge un valore emotivo e simbolico non indifferente: una sorta di suggello alla crescita artistica del gruppo, che si confronta con uno spazio iconico della storia della musica.

''Here Come the Stars'' è un album solido, ispirato e accessibile. Non reinventa la ruota, ma possiede una sincerità e una cura artigianale che rendono l’ascolto coinvolgente dal primo all’ultimo brano. È il disco di una band che ha trovato la propria direzione e che ora guarda con coraggio verso nuove orbite.

In un panorama rock italiano spesso diviso fra nostalgia e sperimentazione, i Revangels scelgono una terza via: una celebrazione appassionata del rock internazionale filtrata attraverso sensibilità e storie molto personali.

Un lavoro che merita attenzione, e che conferma i Revangels come una delle realtà più vive e credibili della scena rock contemporanea. (Andrea Rossi)